REVENGE – Scum.Collapse.Eradication

 
Gruppo: Revenge
Titolo: Scum.Collapse.Eradication
Anno: 2012
Provenienza: Canada
Etichetta: Nuclear War Now! Productions
Contatti:

non disponibili
 

 
TRACKLIST

  1. Us And Them (High Power)
  2. Retaliation (Fallout Prayer)
  3. Parasite Gallows (In Line)
  4. Filth Solution (Intolerance)
  5. Banner Degradation (Exile Or Death)
  6. Burden Eradication (Nailed Down)
  7. Pride Ruination (Division Collapse)
  8. Scorned Detractor (Trust No One)
DURATA: 35:44
 

Il Bestial Black Metal… si ama o si odia! Ah sì? E cosa dire a proposito dei singoli gruppi? Lo stile è davvero restìo al cambiamento e al progresso ed è giusto che sia così. Ho sempre considerato i canadesi Revenge come la copia esatta dei mitici Conqueror. Tenterò ora di capire se anche questo disco confermi quella mia opinione.

"Scum.Collapse.Eradication" è il quarto full dei signori provenienti dalla storica Ross Bay Area. Il primo punto che noto è quello che pare diventare standard presso queste formazioni: la produzione nitida. Qualche anno fa era d'obbligo, anzi, quasi educazione incidere un disco rude con un suono altrettanto rozzo. Da qualche tempo a questa parte sembra che la mentalità stia cambiando. Non troverete dunque tracce indistinguibili che vi lasciano solo immaginare le scale che potrebbero essere contenute in quel miscuglio di suoni astrusi.

L'inizio del disco è feroce e violento. "Us And Them" non fa prigionieri e macella con i suoi riff taglienti già dal principio tutte le attese degli amici della melodia. Non si può negare un tocco di "vintage" portato da alcune scale grind di vecchia scuola. Le due voci, una gracchiante e l'altra gutturale in sordina, rinforzano in qualche modo questa mia impressione. Già ora credo che i pezzi saranno da delirio in concerto. Il marciume non conosce limite alcuno su questa registrazione e le pause sono un lusso che il duo non concede; pure le fasi più lente sono un supplizio per chi non credesse al metallo fanatico e ortodosso.

Il nuovo lavoro dei Revenge si trova al centro di un triangolo formato dal death più rozzo, dal grind e dal black. È difficile per me definirne esattamente i limiti e decidere se questo disco sia indispensabile o meno per voi. Di certo posso solo dire che questa fetta di metallo nero come la pece è pesante, corrosiva e infame. Nel loro piccolo questi canadesi hanno composto dei pezzi privi di compromessi e atti all'esecuzione dei nemici del vero metal.

Ascoltate per credere!

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