RIDE FOR REVENGE – Enter The Gauntlet

 
Gruppo: Ride For Revenge
Titolo:  Enter The Gauntlet
Anno: 2014
Provenienza:   Finlandia
Etichetta: Bestial Burst Records
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Nights Possessed
  2. Dead Insane
  3. The Fog Is Green And Pungent
  4. Absolute Mystical Doctrine
  5. Presence Of the Reaper
  6. Frozen
  7. Victorious
  8. Enter The Gauntlet
DURATA: 73:01
 

Per un motivo o per l'altro ho intrapreso già in alcune occasioni il viaggio verso la Finlandia trovandomici bene. Alcuni gruppi provenienti da questa nazione a volte strana mi garbano parecchio: Demigod, Impaled Nazarene, Beherit e, appunto, Ride For Revenge. Quest'ultima realtà con i suoi ritmi lenti e ripetitivi ad absurdum è forse una delle più astruse apparse sulla scena Black degli ultimi anni. La formazione di Harald Mentor pare rinunciare a una pubblicità di grande portata, infatti ho scoperto l'uscita di "Enter The Gauntlet" casualmente, curiosando svogliatamente su Bandcamp, piattaforma che offre a volte qualche vera perla rara.

I tre dischi a tempo pieno sono considerati come tutti differenti o uguali, a seconda dell'opinione che udite al momento. Penso che ciò sia dovuto al conflitto provocato dallo scontro fra l'evoluzione creativa dei finlandesi e il gusto del pubblico. Questo quarto lavoro mi pare una sintesi dei passi eseguiti finora e copre quasi tutte le fasi passate dal gruppo. Desidero prendere come esempio "The Fog Is Green…" che è un pezzo tipico per i Ride For Revenge: la sua durata quasi biblica di ventitré minuti sembrerà dolorosa agli ascoltatori superficiali. Dopo aver ascoltato parecchie volte la trama ossessiva, anche loro noteranno che essa è solo una sfaccettatura della composizione e che l'orecchio dovrà abituarsi a seguire più trame in parallelo per coglierne l'ampiezza. La ritmica legata a un basso tanto greve da meritarsi l'aggettivo "mortale" pare il bullo della situazione. In realtà l'azione viene giocata nelle retrovie dalle parti Noise e Drone che evolvono con lo scorrere del tempo. A questo punto mi pongo la domanda: in che direzione si dirige il gruppo? Questi esperimenti con il suono gli calzano bene, anche se è vero che il trio, oltre a essere piuttosto imprevedibile, non disdegna la provocazione con le sonorità più indigeste.

Tralascio volutamente un approfondimento, perché chi avesse già incontrato i Ride For Revenge sa che cosa aspettarsi. Invito cortesemente i restanti a calarsi questo malsano folle trip di oltre settanta minuti.

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