RIPPER – Third Witness

RIPPER – Third Witness

 
Gruppo: Ripper
Titolo: Third Witness
Anno: 2015
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. Dead Dreams
  2. Fragrant Earth
  3. Morphinia
  4. Geneticide
  5. Into The Realm
  6. Cryptonight
  7. Goin' Green
  8. Sabbath Bloody Sabbath [cover Black Sabbath]
DURATA: 42:51
 

I Ripper nascono in Texas nel lontano 1977 e dovrebbero avere quindi quarant'anni di vita, ma dopo l'uscita di un demo eponimo nel 1985 e del primo album "…And The Dead Shall Rise" nel 1986 la formazione si sfalda, rimanendo in letargo per oltre tre lustri. Il 2003 può essere considerato come l'anno della rinascita, grazie alla ristampa del debutto da parte della nostrana Black Widow Records. Nel frattempo l'unico membro di lunga data del gruppo, il chitarrista Rob Graves, continua a curare il progetto, sfornando il secondo lavoro "The Dead Have Rizen", successore ideale dell'esordio, ancora una volta supportato dall'etichetta genovese, seppure facendo attendere altri sei anni. Infine nel 2015 viene rilasciato anche il terzo capitolo discografico intitolato "Third Witness".

La proposta è un heavy metal di stampo classico, influenzato dal mondo doom e horror, un incrocio fra Black Sabbath, Savatage, Solitude Aeturnus e Death SS realizzato con passione e la dovuta cura. I pezzi sono capaci di sprigionare una forte aura settantiana in "Fragrant Death", così come di sfoderare una carica heavy imponente in "Dead Dreams" (dotato di un ritornello di acchiappo e di un riff portante che ricorda lontanamente quello storico di "Symptom Of The Universe") e "Geneticide". I Ripper diventano invece ossessivi e progressivi in "Morphinia", affascinando con i cori che intarsiano "Goin' Green" e dando risalto alla componente orrifica nella doppietta composta da "Into The Realm" e "Cryptonight", brani che gli amanti di Steve Sylvester e soci sicuramente troveranno appetibili. Infine come ciliegina sulla torta a suggello di una prestazione alquanto godibile viene proposta la cover della sabbathiana "Sabbath Bloody Sabbath", proprio con il cantante italiano alla voce.

"Third Witness" è un buon disco, probabilmente paga un po' pegno dietro al microfono, poiché la differenza di carisma e interpretazione che passa fra il nostro Sylvester e il seppur bravo Rus Gib è evidente, ma non per questo dovrebbe stentare nel ritagliarsi un piccolo spazio all'interno degli ascolti del giro degli appassionati. È un lavoro di quelli che fa sempre piacere mettere nello stereo, quindi nel momento di compiere le vostre scelte giornaliere ricordatevi dei Ripper: potrebbero proprio fare al caso vostro.

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