RORCAL – Myrra, Mordvynn, Marayaa

 
Gruppo: Rorcal
Titolo:  Myrra, Mordvynn, Marayaa
Anno: 2008
Provenienza:  Svizzera
Etichetta: Thundering Records
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TRACKLIST

  1. Aurore
  2. Savernaya
  3. As Doubt Grew From Her Soul
  4. Norys
  5. Dysrethmia
  6. Tension Echoed From The Heart Of The Ocean
  7. Ether
  8. Ataraxia
  9. And From Their Corpses Another Chapter Begins
DURATA: 01:14:14
 

Mi trovo sull'orlo di un precipizio, un abisso ad attendermi e i Rorcal che si avvicinano per spingermi, vogliono farmi precipitare, si muovono come morti viventi. Accanto a me, mi stringono per i fianchi con il loro particolare doom e mi sussurrano all'orecchio la fine di un mondo.

"Myrra, Mordvynn, Marayaa" sono tre balene che con i loro spostamenti mantengono l'equilibrio nel mondo, eseguendo con i loro versi melodie in armonia con la Terra. Siamo ad "Aurore", uno spettacolare brano, freddo come la temperatura in cui si verifica l'aurora boreale, costituito dagli stessi colori. "Severnaya", un arcipelago si contorce su se stesso, si sta distruggendo, isola contro isola, si sgretolano tra di esse. Manca una delle tre balene a mantenere l'equilibrio: Myrra. Uno strano sentimento si impossessa di lei, causandole disordini emotivi, dando origine alla fine. Mordvynn si è accorta di ciò che sta per avvenire e insieme a Marayaa assiste al terribile evento. Violente correnti, onde giganti si abbattono sul cuore di Myrra, colmandolo di pazzia.

Le altre due non riescono da sole a mantenere l'equilibrio con la madre Terra e Marayaa cerca disperatamente di fermare Myrra avventandosi su di essa. La lotta non ha tregua, si consuma per diverse lune, al termine non restano che le tre imponenti carcasse gallegianti sull'acqua, esposte al sole per molto tempo si induriscono fino a diventare di pietra e Mordvynn affogata da questo mare di tristezza e sofferenza esegue il suo ultimo canto, un addio proveniente dalle profondità del suo cuore. Con il lamento si diffondono sulla terra le lacrime salate di questa unica bestia. Aggiungete agli Ahab quella dose di sludge/core (The Ocean, Rosetta) per descrivere questa magnifica favola.

L'album si può dividere in due parti, nella prima parte, malinconica, è raccontata la morte mentale di Myrra, il vano tentativo di mantenere la perfezione della Natura, nella seconda parte tutto si fa energico ma sempre opprimente, per arrivare all'epilogo "And From Their Corpses Another Chapter Begins".

L'uscita in questione è pesante, tracce come "Dysrethmia" (quindici minuti di oppressione) si lasciano ascoltare ma fanno male. Ogni secondo trasmette la drammaticità di questa tragica favola, negli ultimi minuti crederete ancora di sentire i gravosi rintocchi di morte quando invece non c'è che una dolce parte di chitarra.

Da ascoltatore posso assicurarvi però che se è questa la musica che dichiarate di amare non potete tirarvi indietro. E non vi preoccupate di quanto vi sentirete schiacciati dopo, è questo il bello, l'intento dei Rorcal. Troverete anche melodie, ma qua non siamo alle seghe degli Isis di "Wavering Radiant", questo è vero post-metal, il più duro, il più oscuro. DOOM.

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