ROSAE CRUCIS – Fede Potere Vendetta Overlord Edition

ROSAE CRUCIS – Fede Potere Vendetta Overlord Edition

 

Informazioni
Gruppo: Rosae Crucis
Anno: 2010
Etichetta: Jolly Roger Records
Contatti: www.myspace.com/rosaecrucisband
Autore: M1

Tracklist
1. The Fall Of The False
2. Fede Potere Vendetta
3. Crusade
4. Anno Domini
5. The Nemedian Chronicles
6. Crom
7. Venarium
8. Blood Steel
9. Yes We Tank (bonus track)

DURATA: 53:36

Fedeli dell'heavy/epic non temete, l'appellativo di Overlord Edition affibiato a "Fede Potere Vendetta" non ricalca alcuna operazione manowariana relativa a versioni in trentasette lingue diverse della stessa canzone o preservativi extra-large profumati. Molto più semplicemente si tratta di una nuova registrazione con l'aggiunta del cantato in inglese. I motivi di una tale scelta li approfondiremo direttamente con la band in sede d'intervista, perciò lanciamoci nell'analisi del disco.

Da un punto di vista musicale ovviamente questa nuova edizione continua a rivelarsi ottima, mi sembra banale dirlo ed è ancora una volta Jolly Roger Records a occuparsene supportata dalla distribuzione italiana di Masterpiece. Nel caso però vi foste persi la recensione di questo gioiellino pubblicata a metà marzo rieccovela: http://aristocraziawebzine.blogspot.com/20…e-vendetta.html. Passando al lato vocale emergono invece alcune magagne. L'inglese infatti non permette ai Rosae Crucis di esprimere appieno quel sentore epico che l'italiano rendeva prorompente, tanto che nella titletrack il passaggio più incisivo rimarrà quello in lingua madre. A pesare contro la "scelta internazionale" vanno anche le metriche inserite con risultati non sempre perfetti (e mi sembra normale dato che in origine i pezzi sono stati concepiti per l'italiano) e una pronuncia che talvolta può presentare sbavature o imperfezioni. Il risultato migliore a mio parere viene raggiunto su "Venarium" (che fra l'altro ospita Mr. Boltendahl) in cui la lingua anglosassone calza a pennello sulle note e in linea generale nelle varie parti recitate come ad esempio su "The Nemedian Chronicles".

L'unico brano inedito qui presente è l'anthemica "Yes We Tank", pezzo roccioso che va lentamente crescendo sino al ritornello muovendosi fra campionamenti di esplosioni e colpi di mitragliatrici, viene così messo in mostra un volto leggermente diverso della band, più compatto e "groovy" del solito.

Alla luce di queste considerazioni la Overlord Edition va ad occupare solamente il quarto e ultimo spot per importanza nella discografia dei Rosae Crucis, alle spalle di "Worms Of The Earth" che era stato ideato in partenza in lingua inglese. Non me ne voglia la band, che io adoro, ma a mio parere la vera essenza dei romani è quella che fa uso dell'italiano, ogni altra scelta imbriglia il potenziale dei capitolini e ne limita l'originalità. Aspetterò quindi con curiosità un nuovo capitolo inedito futuro.

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