ROSAE CRUCIS – Fede Potere Vendetta

 
Gruppo: Rosae Crucis
Titolo:  Fede Potere Vendetta
Anno: 2009
Provenienza: Italia
Etichetta: Jolly Roger Records
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TRACKLIST

  1. La Caduta Del Falso
  2. Fede Potere Vendetta
  3. Crociata
  4. Anno Domini
  5. Le Cronache Di Nemedia
  6. Crom
  7. Venarium
  8. Sangue Acciaio [traccia bonus per la versione cd]
DURATA: 47:00
 

Con l'uscita di "Fede Potere Vendetta" i paladini dell'heavy-epic tricolore Rosae Crucis vedono finalmente premiati gli sforzi di venti anni di carriera, ancora una volta grazie al lavoro della Jolly Roger che ha permesso loro di ri-registrare e ri-arrangiare i brani che erano presenti nel demo omonimo. I pezzi del 1996-1997 assumono così piena forma e offrono "la vera visione di ciò che anni fa volevano esprimere": queste le parole della band nel libretto. A distanza di un solo anno dalla registrazione professionale de "Il Re Del Mondo", ecco che il gruppo capitolino torna a farsi sentire e a chiudere il cerchio di una prima (lunghissima) parte di carriera, regalando ai fan anche un brano inedito scritto appositamente per l'occasione.

Se il disco appena citato aveva rappresentato, soprattutto su un piano concettuale, il lato del gruppo più "esoterico" e legato a un linguaggio metaforico, questo nuovo "Fede Potere Vendetta" risulta invece più battagliero, vigoroso ed energico, "sfruttando" in maniera sopraffina la figura di Conan il Cimmero e gli scritti geniali di Robert E. Howard. L'intero testo de "Le Cronache Di Nemedia" è tratto ad esempio interamente dagli scritti del Maestro e all'interno di questo brano si ritrova anche una citazione alla colonna sonora realizzata da Basil Poledouris del film "Conan Il Barbaro", interpretato da Arnold Schwarzenegger. I rimandi però non sono finiti qui: sul finale di "Crociata" possiamo godere di un passaggio dal Ventesimo Canto de "La Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso. Possiamo perciò ridurre l'heavy metal dei Rosae Crucis al solito banale sfoggio di muscoli e attitudine "true"? O tacciarli di bieco patriottismo da quattro soldi, con tutte le conseguenze del caso, per l'inserimento in "Crociata" di un pezzo dell'inno nazionale Italiano? Direi proprio di no… Certamente si tratta di una trovata abbastanza "tamarra" a dir la verità (lo dico in senso positivo e il sottoscritto è quanto di più lontano esista dal militante patriottico), ma lo spessore del gruppo va decisamente oltre.

Passando ad approfondire il lato musicale, ogni singola canzone si mette in luce per esprimere una propria anima personale, una singola perla all'interno di un disco grandioso. È quasi impossibile non ritrovarsi a cantare gli accattivanti ma mai ruffiani ritornelli o non sentire pulsare il proprio animo nei momenti prettamente epici, come ad esempio l'apertura di "Crom". Ancora una volta poi l'utilizzo dell'italiano offre una marcia in più alle note. E se l'inedito inciso per l'occasione, "Sangue Acciaio", sulle prime potrebbe sembrare una sorta di pesce fuor d'acqua, col passare del tempo riesce a "integrarsi" ottimamente col resto del disco, segno che i Rosae Crucis non hanno perso il proprio tocco.

Le prove offerte dai singoli musicisti sono tutte quante di spessore, tuttavia vorrei spendere due parole sul lavoro delle chitarre della coppia Tiziano "Shreadmaster" Marcozzi e Andrea "Kiraya" Magini, che si presenta bello spesso e tagliente, avendo così la possibilità di rientrare nel gradimento anche degli amanti di sonorità più ruvide, dal thrash in giù, e sul lavoro vocale di Giuseppe "Ciape" Cialone, bravo nel non abusare di note altissime a sproposito. Un passo avanti a mio parere è stato raggiunto invece sul fronte dei suoni, con una produzione più potente e definita rispetto a quella de "Il Re Del Mondo", senza però risultare laccata.

In conclusione, i Rosae Crucis hanno fatto nuovamente centro, confermando la bontà della scelta di pubblicare in via ufficiale tutto quanto il materiale che negli anni solo etichette ottuse avevano fatto lasciare in disparte. Volete fottuto heavy metal e lo volete epico? Allora "Fede Potere Vendetta" è un lavoro da non farsi scappare. Chi conosce già i romani invece so che avrà ormai consumato il cd a furia di ascolti…

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