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ROTTEN SOUND – Cursed

 
Gruppo: Rotten Sound
Titolo:  Cursed
Anno: 2011
Provenienza:   Finlandia
Etichetta: Relapse Records
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TRACKLIST

  1. Alone
  2. Superior
  3. Self
  4. Choose
  5. Hollow
  6. Ritual
  7. Green
  8. Machinery
  9. Power
  10. Plan
  11. Declare
  12. Addict
  13. Exploit
  14. Terrified
  15. Scared
  16. Doomed
DURATA: 27:47
 

La prima volta che ascoltai i Rotten Sound fu dopo avere scaricato qualche mp3, così per caso. Si trattava di piste tratte dal capolavoro "Exit". Fui schiantato contro il muro dalla potenza espressa da quei pezzi brutali e assolutamente secchi. Il grindcore segnava già in quel periodo anni di stagnazione. Sentire la loro musica mi fece un piacere immenso, così che ora ho quasi la discografia completa, qualcosa lo evito, e li vidi live al Mountains Of Death.

L'ultimo lavoro mi lasciò veramente l'amaro in bocca. Prima di tutto mi girarono i cosiddetti a causa dell'involucro, un involucro ultra speciale che, caso si rompesse, non sarebbe possibile sostituire. Vabbè. Posi tutte le mie speranze in mano all'ascolto. Ne fui piuttosto deluso. Qualche settimana fa, dopo avere ricevuto dalla Relapse il promo digitale di "Curse", mi chiesi se rischiare e dare una possibilità ai finlandesi o se passare il tutto a un collega della redazione. Prevalse la curiosità. Chi non risica non rosica!

Seduto in treno cercai un disco con alta priorità da recensire. Scendendo la scaletta sul mio Ipod, mi fermai improvvisamente sulla cartella "Rotten Sound"… Mi dissi: "No! Continua a cercare!". Il dito fu comunque più veloce, permettendomi così di farmi dilaniare dalle note provenienti dal nord.

Cosa é rimasto dello stile della band? Violenza, rabbia, velocità. Non é cambiato niente, direte voi. Invece, lo sentii al secondo ascolto, i pezzi sono divenuti più complessi e ogni tanto presentano riff estranei allo stile, elegantemente intrecciati nelle maglie. Ho l'impressione che il tutto sia più, come odio questo termine, groove. Alcuni passaggi vi permetteranno di formare pozzi mortali davanti al palco. Il sottoscritto, considerata la sua venerabile età, tenterà di tenersene lontano, pur non rinunciando a scuotere la testa di tanto in tanto.

Cosa non mi piace? Ero grande ammiratore di K, il batterista che diede fascino al gruppo. Fui deluso di vedere i Rotten Sound in concerto proprio dopo la sua partenza per motivi famigliari. Gli auguro comunque grande felicità con sua moglie e il suo bimbo. Adoravo il suo stile molto vivo e spontaneo. In questo disco scopro un piccolo passaggio di batteria che potrebbe, sottolineo potrebbe, essere suo. M'infastidisce la sua piattezza. Sami Latva, il batterista attuale che sostituì K, penso non mi convincerà mai. Ultimo punto dolente é la durata del disco. Tento di vedere il tutto da un lato positivo: é meglio una vita corta e piccante di una lunga e noiosa! Recensione corta per un disco ristretto: ascoltate, godete e divertitevi!