ROTTEN SOUND – Cycles

ROTTEN SOUND – Cycles

 
Gruppo: Rotten Sound
Titolo:  Cycles
Anno: 2008
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Spinefarm Records
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TRACKLIST

  1. The Effects
  2. Praise The Lord
  3. Blind
  4. Units
  5. Corponation
  6. Colonies
  7. Poor
  8. Days To Kill
  9. Deceit
  10. Caste System
  11. Alternews
  12. Simplicity
  13. Enigma
  14. Decimate
  15. Victims
  16. Sold Out
  17. Feet First
  18. Trust
DURATA: 33:57
 

Preparatevi, prima di accendere la miccia, perché la detonazione sarà potente. Rotten Sound, "Suono Marcio" proveniente dalla Finlandia ad opera di giovani conosciuti per la loro ferocia sul palco. Sono molti gli aggettivi che si possono attribuire alla band: devastanti, caotici, battaglieri. Sono sporchi e marcati i riff che alimentano un fuoco esploso dopo soli cinquanta secondi della prima canzone "The Effects", cominciando a seminare devastazione già dai primi minuti del loro ultimo lavoro.

"Cycles" è un duro pezzo di artiglieria che spara alle gambe e alla testa del capitalismo industriale di tutte le nazioni del mondo, è un album che non può non fare politica con pallottole come "Praise The Lord", "Caste System" e "Poor". Grindcore associato a riff possenti che avvicinano il loro stile al death con il marcio tirato fuori da "Blind" ma anche al black metal (guardate il lavoro svolto con gli …And Oceans ora Havoc Unit, tutti, a parte Keijo Niinimaa, militano anche in questa formazione).

Uno schiaffo black può essere "Corponation", titolo che fa ben pensare a delle critiche sociali che non esprimono certo una ribellione puerile e ignorante alla società odierna: i Rotten Sound sono una band profondamente consapevole di quello che dice ed esprime con la propria musica. "Colonies" parte con il bello e mai vecchio tupatupa death (si parla della batteria!) per annichilare tutta la società parlando della vera Terza Guerra Mondiale: "Non sarà un inverno nucleare, ma una lotta per la sopravvivenza dentro il mondo" a causa di crisi economiche e riscaldamento globale, mentre il mondo avrà esaurito tutte le proprie risorse. Qua il sadismo di una band cattiva con l'uomo sfocia nella frase "Prophecies of doom will finally come true".

Ogni canzone implode di death/grind, tutti i pezzi presenti sono siluri di rabbia che stare qui a descrivere canzone per canzone sarebbe solo riduttivo. Dopo mazzate in faccia
come "Alternews" e "Simplicity" frustate dolorose ai nostri timpani, l'apice del song-writing è raggiunto da "Trust", evocativa e relativamente lenta traccia di denigrazione della razza umana, un severissimo rimprovero ma anche un incitamento al prendere coscienza di quello che ci succede attorno, ad aprire gli occhi.

Cercate la solita musica? I soliti testi? Se la risposta è "no, io voglio estremizzare il mio odio e la musica che amo" fate di questo "Cycles" la vostra Bibbia. Citazione della settimana: "Poverty was invented to make smart people simple. The poor class is sustained to make right people wrong. There's no way to educate that unselected mind; the classified brain is destined to be untalented. No way to educate the useless brain, people from below shall breed into a class that stays low."

 

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