Ruinas - Ikonoklasta

RUINAS – Ikonoklasta

Gruppo:Ruinas
Titolo:Ikonoklasta
Anno:2020
Provenienza:Spagna
Etichetta:Spikerot Records
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TRACKLIST

  1. Trepanación
  2. Ikonoklasta
  3. Ciclón Tarántula
  4. Fauces De Saturno
  5. Supercélula
  6. Instinto Genozida
  7. El Tormento De Las Ratas
  8. Ira, Cuchillo Y Fuego
  9. Vómito De Sangre
  10. La Conjura De Los Insectos
  11. Nueva Peste (De Profundis)
  12. Retrovirus
  13. Ad Vermibus Gloriam
DURATA:32:17

I Ruinas ci ricordano che abbiamo a che fare con un mondo sempre più contorto. Il tentativo di risolvere questa matassa è tutto fuorché gratificante: più si va a fondo e più si finisce nelle sfumature di grigio, e dagli anfratti comincia a emergere lo sporco che prima sfuggiva alla nostra vista. Rober Bustabad (Banished From Inferno, Ovakner) vuole proprio esprimere la ripugnanza di questo scenario, che riguardi la società, la politica, le relazioni… In pratica, quello che abbiamo davanti con Ikonoklasta è un disgusto generalizzato, un rifiuto totale di tutte quelle puttanate che pesano sulla vita quotidiana e che sembrano non finire mai.

Le origini musicali dei Ruinas stanno nello stesso death-grind tonante che faceva da spina dorsale ai Machetazo, la storica band spagnola nella quale militava lo stesso Bustabad. “Ruinas” difatti era la canzone finale dell’ultimo album di quella band (Ruin, 2013), e chi scrive suppone che il nome venga da lì, come per indicare una sorta di continuità. Questa continuità è più stilistica che spirituale: i Ruinas non vogliono riprendere il discorso dei Machetazo, ma è abbastanza chiaro che la penna dell’autore dei brani è la stessa; al contempo è riconoscibile il tentativo di portare avanti un discorso del tutto personale. Quindi è meglio considerare Ikonoklasta un nuovo inizio: il duo composto dal musicista galiziano e Angel, che contribuisce con il suo stile forte e dritto al punto, è in grado di creare un impatto sonoro senza pietà. A rendere il lavoro ancora più abrasivo c’è il mastering di Scott Hull (Pig Destroyer) nei suoi Visceral Sound Studios.

Ikonoklasta è un disco che non la manda a dire sin dai primi secondi di “Trepanación”, con l’intento di suonare nel modo più sordido e rutilante possibile, senza però prendere vie traverse. L’ascoltatore si trova presto immischiato nel caos straziante senza via d’uscita tra grindcore, death metal e crust con tanto di ritmi d-beat (“Istinto Genozida”), arrivando sino allo sludge corrosivo di “Vómito De Sangre”. Malgrado l’origine estrema, non mancano i pezzi davvero melodici, tant’è che non è difficile rimanere sorpresi quando dopo alcune sfuriate grindcore integraliste (“Ikonoklasta”) irrompono improvvisamente i toni spaziali di “Fauces De Saturno”. In chiusura arriviamo addirittura a un vero salto indietro nel tempo, con la rievocazione della fantascienza anni ’80 contenuta nei synth delle spoken words di “Nueva Peste (De Profundis)” e della strumentale “Ad Vermibus Gloriam”.

Si può dire insomma che Ikonoklasta è un album piuttosto vario, forse a tratti un po’ dispersivo, ma che di sicuro non vi dispiacerà riascoltare una volta in più. Credo che non sia un caso che nelle note promozionali venga indicato come influenza, in mezzo ai più tradizionali Incantation, Wolfbrigade e Rotten Sound, anche il nome di John Carpenter, poiché i Ruinas condividono lo stesso cinismo di alcuni dei film più forti del regista americano, come ad esempio Fuga Da Los Angeles (1996): il protagonista Snake “Iena” Plissken si trova sul finale in possesso di un telecomando in grado di attivare satelliti che possono colpire qualsiasi zona della Terra con impulsi elettromagnetici, diventando così in grado di spegnere intere nazioni contemporaneamente; stanco dei sotterfugi e delle oscenità dovute al potere, Snake inserisce nel telecomando il codice 666, che indica l’annientamento dell’intero pianeta. Nei Ruinas troverete uno spirito affine, un desiderio di sradicare tutto ciò che genera una rabbia tanto profonda da far adottare soluzioni nette che non ammettono ripensamenti. Tutto è da buttare via, nel bene e nel male.

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