RUNNING DEATH – DressAge

 
Gruppo: Running Death
Titolo: DressAge
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Punishment 18 Records
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TRACKLIST

  1. Courageous Minds
  2. Dressage
  3. Delusive Silence
  4. Heroes Of The Hour
  5. Duty Of Beauty
  6. Numbers
  7. Beneath The Surface
  8. Anthem Of Madness
  9. Safety Second
  10. Refuse To Kill
DURATA: 45:56
 

Una vita… è questo il tempo che "DressAge" ha impiegato ad arrivare fra le mie mani, un po' per colpa delle poste, un po' per dimenticanze varie e problemi eventuali. Fatto sta che dal primo contatto avuto con la promotion che si occupa del materiale prodotto dai ragazzi al giorno di scrittura di questa recensione sono trascorsi praticamente sei mesi. Il secondo disco dei tedeschi Running Death, rilasciato attraverso l'etichetta nostrana Punishment 18 (la stessa che ne aveva pubblicato il debutto "Overdrive", nel 2015), porta con sé molte luci e poche ombre.

La band possiede chiaramente alcune doti, di cui è consapevole: una composizione efficace e ricca di cambi di tempo; la capacità di innestare all'interno dei brani momenti dall'alta fruibilità, senza che si perda contatto con la natura thrash marcatamente speed-heavy che ne sorregge le basi; una passione e attitudine ottantiane che trasudano dal primo all'ultimo istante di ascolto. Al tempo stesso probabilmente conosce i propri limiti da oltrepassare: i palesi, e in certi casi eccessivi, déjà vu che riconducono a quanto realizzato in passato da numi tutelari del genere; e la prestazione vocale di Simon Bihlmayer, un po' Mustaine, un po' Lemmy e Blaze Bayley, che al sottoscritto a dire il vero non dispiace, essendo migliorata rispetto al lavoro precedente, ma che dal vivo potrebbe creare più problemi di quanti se ne possano rilevare su stereo.

"DressAge" non è comunque un disco da sottovalutare, pezzi come "Courageous Minds", "Delusive Silence", "Duty Of Beauty", lo strumentale "Anthem Of Madness" e "Refuse To Kill" sono alquanto coinvolgenti e contengono una buona scarica di adrenalina così come di melodia. Non mancano poi i frangenti più riflessivi in "Heroes Of The Hour" e "Safety Second", anche se quest'ultima semi-ballata convince solo in parte. Nel complesso inoltre la prova strumentale è mirata ed efficiente, mettendo in risalto il notevole contributo offerto dall'asse ritmico formato da Andrej Ramich (basso) e Jakob Weikmann (batteria).

I Running Death hanno dalla loro potenziale e voglia di fare, divertendosi e divertendo chi vive quotidianamente di pane e thrash metal, come dimostra nuovamente "DressAge".

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