RüYYn - Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury | Aristocrazia Webzine

RÜYYN – Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury

Gruppo: RüYYn
Titolo: Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury
Anno: 2023
Provenienza: Francia
Etichetta: Les Acteurs De l’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. The Flames, The Fallen, The Fury – Part I
  2. The Flames, The Fallen, The Fury – Part II
  3. The Flames, The Fallen, The Fury – Part III
  4. The Flames, The Fallen, The Fury – Part IV
  5. The Flames, The Fallen, The Fury – Part V
  6. The Flames, The Fallen, The Fury – Part VI
DURATA: 42:29

Il buon Romain Paulet, polistrumentista francese attivo in varie realtà musicali e recentemente dedicatosi al black metal, torna ad allietare le nostre orecchie con il suo progetto solista RüYYn. Dopo un buon EP di debutto due anni fa, le lezioni apprese vengono sfruttate a pieno per la creazione del nuovo Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury.

All’interno dell’album permangono alcuni aspetti caratteristici dal debutto: mixaggio e produzione restano appannaggio di Paulet, il progetto è ancora sotto LADLO, sempre agguerritissima sulla scena black d’oltralpe, così come invariata rimane la scelta di dividere l’album in parti prive di titolo invece della tradizionale suddivisione in canzoni.

I cambiamenti sono allo stesso modo evidenti: il dipinto in copertina, opera di Joanna Maeyens già autrice della copertina dell’EP di debutto, non presenta più una tempesta di neve (un cliché che più black metal di così non si può) bensì una scena estremamente buia dominata da fumi, bagliori di fiamme e strutture dal sapore fortemente industriale. Un paesaggio più tipico dell’iconografia death ma che ricalca in pieno il titolo e il concept dell’album: un inferno modernista privo di redenzione.

Musicalmente la proposta di RüYYn resta su binari rassicuranti: il black metal di Paulet è ben fatto e rifinito, vario e cangiante al punto giusto e in costante contatto con la scuola norvegese filtrata attraverso quella transalpina, fatta di una fitta trama di melodie dissonanti ma mai troppo ostiche. Inoltre predilige ritmiche arrembanti a quelle riflessive, mentre i blast beat — mai onnipresenti — hanno la funzione di lanciare le parti più veloci, invece di sottolineare i passaggi più epici. La voce di Romain possiede infine un timbro più cavernoso e robusto del solito screaming black metal e conferisce un aspetto più aggressivo che glaciale.

L’ascolto di Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury scorre senza intoppi. L’aver presentato l’album come un unico opus diviso in parti prive di distinzione impedisce la facile memorizzazione, ma il mio picco di gradimento viene toccato tra le parti II e III, la sezione più dotata degli stessi echi thrash che influenzavano i padri fondatori negli anni ’90. Purtroppo non ho i testi a disposizione tuttavia l’aspetto lirico sembra guidare il concept, con termini come rovina, distruzione e altre amenità a punteggiarlo. Giunti al secondo passaggio discografico si può iniziare a ipotizzare che il concetto di rovina, già suggerito foneticamente dal monicker, sia il leit motiv della creatura di Paulet.

I RüYYn si confermano una realtà interessante nel muro sempre più impressionante di black metal francese, un Paese che ormai contende il primato nel genere alla tradizionale Scandinavia. Chapter II: The Flames, The Fallen, The Fury è un prodotto da non tralasciare per gli appassionati del genere.