RüYYn - RüYYn | Aristocrazia Webzine

RÜYYN – RüYYn

Gruppo: RüYYn
Titolo: RüYYn
Anno: 2021
Provenienza: Francia
Etichetta: Les Acteurs De L’Ombre Productions
Contatti: Facebook  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. …..
DURATA: 29:02

RüYYn è la creatura solitaria di Romain Paulet, multistrumentista francese con alcuni trascorsi nel sottobosco della Loira e della Bretagna, tra Angers e Nantes. Dopo alcune esperienze in altri generi e ruoli, Paulet ha deciso di percorrere la via del black metal e il 2021 vede il suo esordio sotto LADLO, che quando si parla di metallo nero francofono pesca sempre bene.

Manco a dirlo, l’EP omonimo RüYYn è ottimo sotto tutti i punti di vista: ben scritto, ben suonato, ben prodotto, ben confezionato. Mezz’ora scarsa per quattro brani più un’outro che evidenziano pregevoli capacità di scrittura da parte di Paulet, in grado di infondere gelo e violenza alla propria musica, ma anche quel tanto che basta di melodia da rendere il risultato immediato e diretto. Composizioni lunghe, arricchite da qualche dissonanza qua e là, come vuole la scuola francese, e il gioco è fatto.

RüYYn ha costruito il proprio debutto come un unico blocco musicale diviso in capitoli, il che ribalta un po’ la concezione classica dell’EP, quella che vuole uno o due brani centrali e poi qualche riempitivo di contorno. In questo caso invece i testi sembrano tutti avere un filo conduttore: nel primo brano il protagonista si risveglia e da lì in poi c’è qualche commento sulla ribellione e sul pensiero unico, terreno sempre molto instabile nel black metal, ma non è dato sapere quanto di tutto ciò sia fobia complottista e quanto semplice lost in translation dal francese all’inglese; se proprio bisogna trovare un difetto in questo lavoro, sicuramente i testi non sono all’altezza della musica, decisamente sempliciotti.

Nel quarto movimento l’innominato personaggio sembra accettare la propria condizione, rassegnato a «dover obbedire alle regole dell’ambiente» (“IV”). La quinta traccia, tuttavia, è un’outro strumentale da cinquanta secondi che anziché procedere con la numerazione romana si chiama “…..”. Cinque puntini di sospensione, come il quinto brano, ma anche come a dire che non finisce qui.

Spero davvero che l’epopea di RüYYn prosegua, che il viandante perso nella tormenta nel bel dipinto di Joanna Maeyens (già pennello per Dawn Of A Dark Age, Paysage D’Hiver, Asphodèle e diversi altri) continui il suo viaggio attraverso le rovine del mondo contemporaneo.