S-CORE – Into The Deepest…

S-CORE – Into The Deepest…

Informazioni
Gruppo: S-Core
Titolo: Into The Deepest…
Anno: 2012
Provenienza: Francia
Etichetta: Noisehead Records
Contatti: facebook.com/SCOREOFFICIAL
Autore: Mourning

Tracklist
1. Swallowed Will
2. Handful Of Nails
3. My Guardian Angels
4. Relic Behavior
5. Choose
6. Crossing The Line
7. For My Rebirth
8. Betrayal
9. The Threat
10. A Better Half Of Us
11. Into The Deepest…

DURATA: 58:11

Gli S-Core sono cresciuti bene, la band transalpina era partita in sordina con l’ep “Fat And Wet” nel 2001 e il debutto “Riot… Process Engaged” del 2003 ma esplose con l’uscita del secondo lavoro “Gust Of Rage” del 2007, in possesso d’idee ben chiare e nel quale istinto e tecnica vennero combinati alla grande, facendo sì che il nome iniziasse a girare davvero.
Sono trascorsi cinque anni da quel parto discografico e li ritroviamo sotto una nuova etichetta, la Noisehead Records, eppure con la stessa volontà d’imporsi perentoriamente, mettendo sul piatto della bilancia violenza, tecnica e una corpulenta mole di groove. Tutto ciò è riscontrabile in “Into The Deepest…”.
Il termine “power core” con il quale presentano il loro stile, per quanto sia inventato di sana pianta, abbraccia idealmente la gamma d’influenze che attraversano il disco, con la ruvidità dell’hardcore e la prestanza del thrash/groove che in varie circostanze vengono infettate da lievi rimembranze nu metal e rallentamenti pesanti simil-sludge; dico “simil” perché non arriveranno mai ad addentrarsi in tale territorio. I brani così si esprimono adeguatamente sia nei frangenti dall’alto tasso adrenalinico sia quando la carica esplosiva diminuisce a favore di un flusso magmatico più evidente.
Che quest’album sia l’evoluzione naturale del precedente ve ne renderete conto ascoltandolo, i punti in comune — soprattutto per quanto concerne il carattere attribuito ai pezzi — sono più di uno, nulla che non sia peraltro ricollegabile a quanto già scritto poco sopra, è però palese che vi siano statate una maturazione e una affinazione nel songwriting, reso ora più snello senza per questo privarlo della pesantezza e dei valori che lo rendevano interessante nel recente passato.
In “Into The Deepest…” abbiamo quindi una serie di tracce che non mollano la presa: “Swallowed Will” e “Handful Of Nails” ad esempio piantano i piedi saldamente in terra battezzandone l’inizio con una bella botta; “Choose” ci mette tonnellate di groove; “Cross The Line” per più di un aspetto mi ha riportato alla mente la figura di Anselmo, rimando emblematico di quanto le band nelle quali ha militato e milita questo signore siano state influenti all’interno del circuito metallico; “A Better Half Of Us” infine invita all’headbanging, a dondolare, muoversi e “scapocciare” tanto è chiaro il suo intento di “smuovere le acque”.
Se non fosse per un paio di situazioni allentate non del tutto centrate, ma comunque più che apprezzabili, presenti in “My Guardian Angels” e un po’ di ripetitività che colpisce particolarmente un episodio come “The Threat”, avremmo fra le mani un bersaglio centrato in pieno, però non ci si può comunque lamentare di un lavoro curato ed equilibrato anche dietro al mixer..
Si dice che il terzo lavoro sia quello della consacrazione definitiva, bene gli S-Core hanno confermato quanto di buono presentato in precedenza e apportato lievi migliorie al suono che li ha fatti conoscere, possiamo quindi ritenere “Into The Deepest…” l’album che ha permesso loro di superare a testa alta  l’obbiettivo.
I motivi per farlo girare nel vostro stereo ci sono, adesso a voi decidere se ritenerli validi o meno, provare come sempre non costa davvero nulla.

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