-S- - Zabijanie Czasu I

-S- – Zabijanie Czasu I

Gruppo:-S-
Titolo:Zabijanie Czasu I
Anno:2020
Provenienza:Polonia
Etichetta:I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. Zabijanie Czasu
DURATA:26:02

Non c’è un singolo aspetto in questa uscita di I, Voidhanger Records che risulti familiare o che lasci anche solo intuire qualcosa sulla sua natura. Al di là della lineup, dei polacchi -S- non si sa nulla, se non che il duo composto da Patyr e Grzegorz — con l’aggiunta di Paweł Szamburski al clarinetto — suona «esclusivamente dark occvlt funk» e che Zabijanie Czasu I è il primo capitolo di una trilogia annunciata dedicata al Tempo (il titolo è appunto traducibile con ammazzare il tempo).

E proprio quella di ammazzare il tempo, nello specifico 26 minuti, è l’ottica da adottare per affrontare questa monotraccia incastonata in un A5 austero ma ben realizzato: è chiaro fin dai primi minuti che qui di metal non c’è proprio niente, e pure il funk dev’essere inteso a maglie molto larghe. Zabijanie Czasu, per lunghi tratti, assume un carattere droneggiante in cui il basso sornione va a braccetto con una batteria sommessa. Il protagonista che non ti aspetti, però, è il clarinetto che aggiunge un’aura ancora più sinistra a un insieme di difficilissima catalogazione. L’accostamento più semplice — quantomeno nei primi frangenti — è quello con gli OM e anche un po’ gli Earth, ma gli -S- sanno essere inquietanti, personali e scevri da concetti e strutture prefissate: l’unica impalcatura su cui si snoda Zabijanie Czasu è un crescendo lungo il quale l’intensità aumenta su tutti i frangenti, che siano le ritmiche di Grzegorz o la voce di Patyr, che con le sue urla lascia intuire un background di stampo comunque estremo. Non mi sorprenderebbe affatto il coinvolgimento in altre realtà e, facendo qualche ricerca incrociata, sembra proprio che gli -S- abbiano alcuni legami con i connazionali Furia: il batterista pare essere lo stesso (a meno di un caso di omonimia), mentre il produttore Nihil altri non è che il cantante e polistrumentista del progetto black.

Disorientamento e attrazione quasi magnetica, questi sono i risultati dopo il primo (e il secondo, il terzo…) ascolto di Zabijanie Czasu I: poco meno di mezz’ora di musica a briglia sciolta, torbida e fumosa, da affrontare in totale relax, senza la pretesa di inquadrarla in qualcosa di conosciuto. Già mi prudono le mani per i prossimi capitoli.

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