SACHIEL – Return To Nothing

Gruppo:Sachiel
Titolo:Return To Nothing
Anno:2019
Provenienza:U.S.A.
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Lilith’s Catalyst
  2. Absolute Terror
  3. Carcer City
  4. Ryugu
  5. Hinamizawa Syndrome
  6. The Same Ceiling
  7. Return To Nothing
  8. Mind Break
  9. Love Is Destructive
  10. In Her Aura Pt. 2
DURATA:21:04

Potete lanciare attacchi terroristici, scatenare la terza Guerra Mondiale o distruggere il Pianeta, la gente dormirà sonni tranquilli; ma permettetevi di toccare Neon Genesis Evangelion e il popolo organizzerà una rivoluzione nel giro di poche ore. Il recente riadattamento per Netflix della famosa serie di animazione nipponica ha generato un (prevedibile) putiferio: è compito di Aristocrazia, quindi, ripristinare il valore di un’opera così immensa.

Per l’occasione, chiederemo il supporto di Sachiel; ovviamente non intendo l’angelo — o forse dovrei dire apostolo? — dell’anime di Hideaki Anno e tanto meno quello della religione Cristiana, ma il progetto omonimo di qualche metallaro-weeaboo dell’Ohio. L’uscita del nuovo album Return To Nothing è l’occasione perfetta per dare nuovo lustro alla storia di Shinji e soci.

Chiunque abbia messo il naso all’interno del mondo otaku noterà all’interno dei titoli dei brani diversi riferimenti non solo a Evangelion (“Lilith’s Catalyst”, “Love Is Destructive”), ma anche a un’altra serie di culto: “Ryugu” e “Hinamizawa Syndrome” sono infatti ispirate ai misteri di Higurashi No Naku Koro Ni, le cui atmosfere inquietanti non stonano affatto con le sonorità estreme delle tracce. “Carcer City”, invece, sembrerebbe derivare da Manhunt, videogioco del 2003 che non si trattiene troppo in termini di violenza, motivo per cui anch’esso risulta più che adatto a questo album.

Tutto questo concentrato di negatività e aggressività trova sfogo nell’ibrido di black metal e hard-grindcore creato da Sachiel, dove le sensazioni sinistre e malevole del primo si sposano con la furia inarrestabile del secondo. Penalizzato da un’eccessiva monotonia vocale e da una qualità nel suono che talvolta fatica a produrre un risultato sufficientemente comprensibile nei momenti più frenetici, Return To Nothing riesce comunque a essere una discreta mazzata sui denti, quasi paragonabile a una bomba N².

Rozzo, sgraziato, dissonante quanto basta e rabbioso più del necessario, il caos prodotto dal Terzo Angelo predilige una certa semplicità nei riff, compensando con una buona varietà ritmica in cui trovano spazio tanto i breakdown, quanto i blast beat. L’anima nichilista costantemente percepibile nei brani — soprattutto nelle urla caustiche — emerge maggiormente quando entra in gioco il tremolo picking più nero, come nella traccia conclusiva; in altri casi, questa attitudine viene espressa attraverso passaggi di veemenza pura e cruda, senza troppi abbellimenti.

Altre idee degne di menzione si possono trovare in “Love Is Destructive”, nella quale per qualche istante si ha la sensazione di sprofondare in un abisso, prima che un rallentamento pachidermico chiuda il brano, evocando l’inferno vero e proprio; il brano in apertura, invece, pone su una base ambient-noise le dichiarazioni d’intento del progetto: «We are Sachiel / And we have come to destroy»; in “Hinamizawa Syndrome”, infine, la lunga introduzione genera un’atmosfera cupa e deprimente, adatta a rappresentare la malattia da cui è ispirata e perfettamente rispecchiata nei testi.

Ed è proprio nelle parole che risulta evidente come il mondo dell’animazione giapponese non sia tutto moe e kawaii, ma esista anche un lato oscuro e per nulla distante dalle tematiche tipiche della musica estrema: la descrizione delle alterazioni psicologiche causate dalla sindrome di Hinamizawa ne è l’esempio lampante, così come versi quali «Now we’ve come to collect in blood / Women and children first / No more generations / No more birth / Purge humanity from this earth» non dovrebbero suonare troppo sorprendenti agli ascoltatori di certi generi.

Se anche voi voleste scatenare il Third Impact, un salto sulla pagina Bandcamp di Sachiel è d’obbligo; Return To Nothing e altri lavori del progetto sono disponibili in download con la formula name your price.

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