SACRAMENTO – Weight Of Sin

 
Gruppo: Sacramento
Titolo:  Weight Of Sin
Anno: 2011
Provenienza:  Cile
Etichetta: Mechanix Records
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TRACKLIST

  1. Left Hollow
  2. Let The Death Embrace You
  3. Forsaken
  4. Purple
  5. Everything To Waste
  6. Falling Apart / Save Me My Son
  7. Die Alone
  8. All Betrayals
  9. Forgotten In Time
  10. Take Me Away
DURATA: 40:50
 

Il Cile negli ultimi anni mi ha impressionato positivamente per il numero di band doom che ha tirato fuori, dai Mar De Grises ai Lethargy Of Death, dagli AstorVoltaires ai Lapsus Dei, è strano quindi notare che anche quella nazione abbia ceduto un po' alla moda del momento, i Sacramento infatti appartengono a quell'area gotica che poi tanto gotica non è, intendo quel sound ibrido fra partiture heavy, nu-metal (tratti Evanescence) e un'impostazione vocale female-fronted che è ormai divenuta consuetudine da un po'.

In un periodo nel quale si tende ad affermare che il gothic possa essere affine a creature come Delain e Nemesea, formazioni dal ritornello facile, è strano poter affermare che tali dischi se presi a piccole e concentrate dosi come fuoriuscite dal campo prettamente estremo possono anche trovare una loro collocazione. Non è infatti un caso che solitamente siano molto più semplici e ascoltati in maniera ossessiva da chi è un neofita, oppure detesta le orde malefiche del death e black.

I cileni però per molti versi potrebbero essere identificati con quel filone di uscite, c'è però del buono e non è un caso che in line-up risiedano due musicisti navigati quali sono Alejandro "Zorro" Espinosa dei Kaoscentrica nel ruolo di chitarrista e adibito ai vocalizzi growl e il bassista Francisco Martin noto ai più per la sua partecipazione nei The Gardnerz e nei rinati Inner Sanctvm.

Musicalmente i Sacramento in più di una circostanza dimostrano di possedere una marcia in più, riferimenti ai The Gathering e ai Lacuna Coil sono evidenti non solo nell'impostazione dei brani, anche la splendida prova di un'ispirata Laura Vargas in brani come "Forsaken" e " Falling Apart / Save Me My Son" basta ad elevarli dalla media. È difficile anche solo sfiorare l'intensità di Anneke, ma in alcuni frangenti Laura le si avvicina non poco e vocalmente è probabilmente superiore alla nostra Cristina, mentre di sicuro c'è che il growl di Espinosa è ben impostato dato che il suo mestiere lo conosce e lo svolge da tempo a dovere, Andrea Ferro potrebbe prendere lezioni su cosa voglia dire essere aggressivi e mettere un po' di pepe nella propria musica.

Passaggi groove e un grandissimo lavoro di basso si evidenziano in "Everything To Waste" che ci regala anche una gradevole divagazione solistica, "Let The Death Embrace You" pone sugli scudi la voce di Laura supportata da tonalità più scure e una cadenza più allentata, "Die Alone" sarebbe il più classico dei singoli o delle eventuali hit da proporre live.

Fondamentalmente i Sacramento non si dimenticano mai di essere una formazione metal anche se nelle tracce conclusive le intrusioni alternative e nu, ascoltate "All Betrayals" in alcuni momenti rimembrante il lavoro di Don Donegan dei Disturbed alla chitarra e dal discreto coro in voce maschile pulita, portano con sé dei più che discreti risultati che si concludono con l'affascinante "Take Me Away".

È difficile lamentarsi della prestazione strumentale, i musicisti sono praticamente perfetti, soprattutto Francisco Martin con il suo basso sembra addirittura limitarsi, non vi sono buchi o spiragli, la ritmica è piena e corposa, la collaborazione con il batterista Jorge Guerra funziona alla grande.

Un album della tipologia di "Weight Of Sin" dividerà le opinioni, inutile negare che a un disco simile sia facile sparare addosso qualsiasi insulto o complimento a seconda del gusto personale e delle conoscenze musicali, è quindi inutile che ne suggerisca l'ascolto in genere, preferisco indirizzare il mio consiglio esclusivamente agli appassionati di tali sonorità. Se poi qualcun altro si unirà e affrontando l'on air e trovandosi all'orecchio qualcosa di gradito, beh, in quel caso sarebbe un che di guadagnato sia per i Sacramento che avrebbero una persona in più che ad apprezzarne la musica, sia per l'ascoltatore andato contro i pregiudizi posti a priori, decidendo con la propria testa e non seguendo ciecamente il pensiero di massa. Non è tutto oro ciò che riluce, non è tutta merda ciò che non ci piace.

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