SACRARIUM – March To An Inviolable Death

Informazioni
Gruppo: Sacrarium
Anno: 2011
Etichetta: De Tenebrarum Principio
Contatti:
Autore: M1

Tracklist
1. A.C.R.H.
2: Heartless Visions
3. Demolish By Himself
4. In A Circle Of Dead Seraphs
5. Phantomatic Landscape
6. Through Centuries
7. Terribilis Est Locus Iste
8. This Is The Final Warning
9. Outro

DURATA: 46:33

SACRARIUM - March To An Inviolable Death Uscito originariamente come autoproduzione nel 2009, “March To An Inviolable Death” vede nuovamente la luce in questo 2011 grazie alla De Tenebrarum Principio, sottoetichetta di ATMF. I Sacrarium sono una formazione francesce proveniente dalla Lorena composta da V.R.S. (chitarra, voce, batteria, effetti) e A.m.K. (testi), coadiuvati dal bassista session man D.A.V.

I nostri sono fautori di un black metal battente e veloce, supportato da atmosfere che richiamano i primi Abigor ma inserite in un contesto molto meno grezzo, un riffing estremamente melodico tipico della terra svedese (Marduk, Setherial, Dark Funeral) e una certa furia di casa Gorgoroth. La proposta di per sè è abbastanza canonica e non farà di certo gridare al miracolo, i ragazzi però provano a curare quei dettagli che talvolta possono fare la differenza. Ad esempio il tanto bistrattato basso è presenza costante, ora a doppiare il lavoro della chitarra, ora a incupire l’atmosfera come accade in “Demolish By Himself”. Un tocco di modernità è poi fornito dagli innesti atmosferici ambient/noise, niente di eccezionale ma funzionali a personalizzare la musica; l’intro (“A.C.R.H.”), “Outro” e “Terribilis Est Locus Iste” sono eloquenti a riguardo.

Fra i picchi più alti del disco vanno citati sicuramente “Heartless Visions” che nei suoi sette minuti fra ritmiche indiavolate e qualche breve rallentamento esprime al meglio quanto abbiano da offrire i Sacrarium e “In A Circle Of Dead Seraphs” col suo riffing tremolante pregevole. Dal lato opposto i transalpini non riescono ad incidere quando i ritmi vengono moderati, “Through Centuries” infatti scorre senza lasciare quasi traccia; altra personale critica la rivolgo alla tracklist in quanto ritengo che la già citata “Terribilis Est Locus Iste” sarebbe stata più utile posta al centro dell’album, dove avrebbe esercitato al meglio la funzione di brano intermezzo utile a ricaricarsi prima del finale.

Alla luce di quanto detto “March To An Inviolable Death” potrebbe trovare una nicchia di appassionati da soddisfare, per ora principalmente gli amanti di un black molto veloce e svedese. Intanto per il 2012 è prevista la pubblicazione del seguito, sempre su De Tenebrarum Principio dal titolo “Miasmind”, oltre ad un best of per festeggiare i dieci anni di attività disponibile gratuitamente in formato digitale.

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