Sacrofuoco - Anni Luce | Aristocrazia Webzine

SACROFUOCO – Anni Luce

Gruppo: Sacrofuoco
Titolo: Anni Luce
Anno: 2024
Provenienza: Italia
Etichetta: I.Corrupt Records / Shove Records / Friendly Otter / Ripcord Records
Contatti: Sito web  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Le Ombre Intorno
  2. La Luce Di Ciò Che Ci Aspetta
  3. Corpi Celesti
  4. Una Sottile Linea
  5. Parole D’Amore
  6. Convalescenza
  7. Replica
DURATA: 26:50

Non capita spessissimo qui su Aristocrazia — né tantomeno al sottoscritto — di trattare un certo post-hardcore più vicino a screamo e simili. Faccio eccezione oggi per i Sacrofuoco, quartetto a cavallo tra Piemonte e Lombardia i cui musicisti, come da norma nell’underground, hanno già alle spalle un bel po’ di esperienza. In questo caso, anche tutti insieme: attivi in precedenza come One Dying Wish, hanno pubblicato il primo disco Origami nel 2020 per poi entrare in una fase di riflessione riguardo la propria musica e le proprie intenzioni.

Questo processo interiore ha portato quindi al cambio di nome in Sacrofuoco e anche al cambio di approccio, che su Anni Luce abbraccia uno spettro piuttosto ampio di generi e influenze. Lo stile spazia infatti da strutture molto spigolose tipiche del math ad assalti diretti più vicini al metal estremo, echi crust e fasi riflessive in cui risaltano maggiormente i profondi testi in italiano, pregni di emotività e sofferenza: un mix che pone il gruppo in un contesto un po’ diverso dall’hardcore-screamo nostrano, con una rabbia e un’aggressività spiccate che sostituiscono l’andazzo un po’ — passatemi il termine — lagnoso di molte produzioni del genere, posizionandosi più vicino a gente come i Birds In Row probabilmente grazie anche all’influsso della scena hardcore punk torinese.

I brani sono spesso e volentieri brevissimi: come i due minuti e mezzo di “Le Ombre Intorno”, che apre violentemente il disco, o l’ancora più breve “Parole D’Amore”, dei veri e propri caterpillar che non lasciano respiro. Le eccezioni — che tanto eccezioni non sono, visto che parliamo di meno di mezz’ora di musica — sono “La Luce Di Ciò Che Ci Aspetta” e la conclusiva “Replica”, che insieme all’intermezzo “Convalescenza” mostrano il lato più post- dei Nostri, con passaggi e toni di chitarra che richiamano i The Ocean e per certi versi anche i Gojira.

Ovviamente tutto ciò non poteva che passare sotto le mani della sempiterna Shove Records, insieme a una manciata di altre etichette in co-produzione, sempre attivissima in quest’ambito dell’underground italiano. Anni Luce è davvero un signor disco per una platea trasversale di ascoltatori, da tenere fisso nelle orecchie nell’attesa di vedere i Sacrofuoco in giro sui palchi.