SADAEL – Essence

 
Gruppo: Sadael
Titolo:  Essence
Anno: 2010
Provenienza:   Russia
Etichetta: Solitude Productions
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TRACKLIST

  1. Misanthropy March
  2. Never
  3. Judgement Day
  4. Particles
  5. Essence
  6. Thoughts Of Suicide
  7. Julie
DURATA: 44:06
 

Non conosco i motivi che portano un artista alla decisione di pubblicare più lavori in un solo anno, è una scelta personale ma che di frequente non centra l'obbiettivo come si vorrebbe.

Quando ho ascoltato per la prima volta "Essence", album prodotto dal musicista armeno Sadael rilasciato per il suo solo project omonimo, non avevo ancora notato che solo un mese prima avesse già pubblicato un altro disco dal titolo "Diary Of Loss".

Mi sono quindi approcciato anche al precedente per avere una più ampia conoscenza delle capacità artistiche dell'autore, la creatura infatti, nata nel 2004 per dar vita a sonorità Dark Ambient/Black, si è evoluta o involuta (fate voi) dirigendo il proprio essere verso lidi funeral doom catacombali, mantenendo però accesa quella oscura, e in alcuni frangenti suadente, particolarità che scaturisce dalle scelte melodiche innestate nei brani.

Non ci sono novità effettive per chi mastica il genere, un certo rimando a sonorità legate ai progetti di Stijn Van Cauter (Until Death Overtakes Me), la prestanza massiccia degli Evoken, ma con i sintetizzatori che purtroppo vengono alle volte inghiottiti dalla prorompenza di una chitarra quasi soffocante. Che il respiro fetido della morte colpisca affossando la speranza va anche bene, che ne soffrano gli strumenti no.

Peccato, seppur privi di una dinamica varia e basati più che altro su di un ricircolo atmosferico continuo, malinconico e opprimente al punto giusto, con una maggiore ricerca e spirito alternativo si sarebbe data più consistenza alle tracce, cosa che avviene in effetti solo in alcuni episodi: "Judgement Day" che sembra immergersi nelle profondità abissali con il proprio lamento sinfonico quasi perpetuo e privo di opposizione da parte della sei corde, in "Particles" la più allegra e varia del complesso e parzialmente nella titletrack dall'attacco melancolico aggraziato, le note di piano e la chitarra in questo caso trovano accordo dando vita a una carica emotiva struggente d'alto livello.

Capitolo a parte merita la seconda traccia in cui Sadael porge tributo a Johan Sebastian Bach usando la sua "Aria Per Quarta Corda" come base per "Never", la voce evocativa dell'artista si pone sul pezzo con buona resa.

Non è la sostanza di base che manca quanto la voglia di spingere e dare una svolta al proprio lavoro, l'influenza dell'esperienza Dark-Ambient avuta in passato può essere una fortuna per le sue opere se convogliata nel dare una chance in più di espandersi. Non è di magniloquenza o possenza che ha bisogno ma di osare di più, quando combina più stili il risultato sa farsi valere ed è una carta sicuramente da sfruttare per il futuro.

Gli appassionati del Funeral Doom come quelli di alcune forme di Depressive Black o Ambient Black diano una chance a questo "Essence", un ascolto che in fin dei conti possiede il suo dire. La Solitude Productions ne ha stampate sole cento copie in versione Mini Lp quindi se voleste farlo vostro affrettatevi.

 

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