SAID – Said

SAID – Said

 
Gruppo: Said
Titolo:  Said
Anno: 2009
Provenienza: Italia
Etichetta: Uk Division
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. Borderline
  3. Bellissima
  4. Zeno
  5. L'Antica Guerra (Tra Realtà E Follia)
  6. Marco E Laura
  7. Computer Dance
  8. Carillon
  9. Gesù
  10. Citta D'Anime
  11. X
  12. Ping
  13. Phone Call
  14. Icarus
  15. Polis
DURATA: 01:10:08
 

I modenesi Said giungono al loro quarto album dopo l'ultimo acclamato "Polis", uscito nel 2007. Nati come band di Hardcore melodico, hanno abbandonato questo genere per intraprendere strade decisamente più personali. Nonostante tutto però, i richiami a questo tipo di background musicale sono rimasti, anche se decisamente addolciti, velati e trasformati.

Questo omonimo "Said" si presenta appunto come un caleidoscopio di influenze che vanno dal Pop Punk all'Elettronica passando per elementi Post Punk e alcuni tratti distintivi dell'ondata Core che si è allargata a macchia d'olio in questi ultimi anni. Notevole è comunque la capacità di questi ragazzi di esprimersi con una personalità spiccata e con soluzioni molto diverse tra loro che variano, si rincorrono e si sovrappongono durante tutta la durata del disco. Vi sono in molti casi richiami a un suono elettronico e alcune volte anche da "videogame" (l'artwork ne è indubbiamente una rappresentazione in tal senso) come in "Intro", nella conclusiva "Polis" arrivando persino ad avere un intermezzo di matrice puramente Dance, "Computer Dance" appunto. La melodia è senza ombra di dubbio uno dei pezzi forti del disco; il quartetto ne fa davvero un ampio uso riuscendo ad addolcire parecchio le canzoni, ma anche a renderle spesso malinconiche. "Gesù", "Phone Call" e "X" (unico brano in inglese) sono infatti ricolme di attenzioni nei confronti dell'armonia melodica, in modo da ottenerne il massimo. Non mancano comunque pezzi più energici e sfacciati da cui potrebbero scaturire i maggiori rimandi allo stile Core: "Borderline", "Citta D'Anime", "Icarus" e "Bellissima", nonostante siano ben infarcite di melodia, sfoderano delle qualità e delle attitudini che non si fanno pregare per allontanare dalla proposta l'aggettivo "smielato". Anche le liriche sono ben curate e, ad esempio, una "Ping", che offre una panoramica aspra e sarcastica su chi si costruisce una "vita" unicamente nel mondo virtuale, non potrà certamente passare inosservata.

Tanti sono i brani che potrebbero essere delle hit e proprio per ciò penso che "Said" potrà essere apprezzato moltissimo da parte di chi è incline a cimentarsi in questo tipo di sonorità, senza però scadere nella banalità e nella mediocrità.

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