SAMMATH – Triumph In Hatred

SAMMATH – Triumph In Hatred

 
Gruppo: Sammath
Titolo:  Triumph In Hatred
Anno: 2009
Provenienza:  Olanda
Etichetta: Folter Records / Apollon Records
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TRACKLIST

  1. Blood
  2. Burn In The Fires Of Hell
  3. Interlude/Torment
  4. Damnation
  5. Blazing Storm Of Steel
  6. Triumph In Hatred
  7. The Dead Lay Torn
DURATA: 40:45
 

Quarto studio album per gli olandesi Sammath, da sempre dediti a un black ferale e battagliero. La creatura che vede in J. Kruitwagen il suo cardine essenziale è decisamente migliorata col passare degli anni, ha acquisito esperienza e dinamismo nella composizione limando le varie pecche disco dopo disco.

"Triumph In Hatred" è un netto passo in avanti, la band per alcuni versi è accostabile ai belgi Enthroned per la qualità con cui sfrutta le parti più thrash, la furia dei Marduk era Legion, periodo nel quale fuoco e fiamme regnavano incontrastate nelle note emesse dagli svedesi, e un paio di spunti heavy/progressivi che potrebbe far pensare agli Emperor. Un bel calderone che però non intacca una proposta personale riconducibile al gruppo, soprattutto per chi li segue da tempo.

I sette brani in scaletta si mantengono su ritmi sostenuti alimentando blast beat a manetta e chitarre che elargiscono riff possenti e affilati carichi di melodie graffianti. Nei Sammath e poi presente una componente death primordiale che sembra essere fondamentale per elevarne i giri motore, infatti questa permette loro di spingere in episodi come "Blood", "Blazing Storm Of Steel" e "Triumph In Hatred", delle vere e proprie badilate in pieno volto nelle quali assoli o accenti alla parte armonica marcatemente heavy non fanno che fornire un valore aggiunto.

Nel lavoro sono davvero pochi i particolari considerabili negativi e si percepiscono specialmente nell'operarsi di una batteria che alle volte va un po' perdendosi nelle accelerazioni improvvise e che probabilmente, se si fosse puntato a un'impostazione meno arrembante e più granitica in stile death/thrash, questa avrebbe reso "Triumph In Hatred" più corposo e dotato di un piglio maggiore.

In definitiva: se vi fossero piaciute le uscite precedenti degli olandesi non farete nessuna fatica ad approcciare "Triumph In Hatred", se invece fosse per voi la prima volta avreste fortunatamente incrociato quella che, sinora, pare sia la loro migliore prestazione.

 

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