SAMSARA BLUES EXPERIMENT – Long Distance Trip

 
Gruppo: Samsara Blues Experiment
Titolo:  Long Distance Trip
Anno: 2010
Provenienza:  Germania
Etichetta: World In Sound
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TRACKLIST

  1. Singata Mystic Queen
  2. Army Of Ignorance
  3. For The Lost Souls
  4. Center Of The Sun
  5. Wheel Of Life
  6. Double Freedom
DURATA: 01:06:26
 

La band tedesca dei Samsara Blues Experiment è una di quelle rivelazioni che ti fanno pensare sia possibile ancora oggi sfornare dei veri e propri capolavori. Sarà che l'estate è alle porte oppure che in Sicilia il caldo è una componente che con i suoi picchi comunque rende questa terra arida, fatto sta che la voglia di sonorità stoner e psych del siculo che scrive è ai massimi livelli.

Ci sono sempre i nomi conosciuti che non deludono mai e pescare nella larga cesta delle uscite del passato è sempre un godimento non da poco, sta di fatto che quando ho inserito "Long Distance Trip" nel lettore sono entrato letteralmente in estasi.

Iniziamo col precisare che la fine anni Sessanta e i Settanta come di regola sono le basi, quindi Black Sabbath, Pink Floyd (in questo caso data l'acidità più il periodo con Barrett), Hawkwind e Jimi Hendrix sono riscontrabili nel sound così come formazioni più recenti quali Sleep e Mammatus. Un calderone ampissimo ma devoto a sonorità scure e a viaggioni che vanno ben oltre l'umana conoscenza, la musica ha anche uno scopo terapeutico? In questo caso direi decisamente di sì.

Il suono espanso dalla visione spacey, l'uso del sitar, i paesaggi diversi che si esplorano attraverso il modo vario ed espositivamente gustoso creato dalla band liberano la mente, l'unico compito che c'è da adempiere è quello di mettersi tutto alle spalle e lasciarsi trasportare senza remore.

Apre le danze "Singata Mystic Queen", istintiva e strabordantemente psichedelica, sfrutta appieno la potenzialità visionaria del genere, il trip è iniziato, l'interazione delle chitarre, l'organo vispo fanno presagire un movimentato quanto colorato sogno hippie molto diverso da quello che una "Army Of Ignorance", di stampo primi Sabbath, dipingerà con un suono nervoso e febbricitante a tratti stoner/doom, una via di mezzo fra i Kyuss e Slo Burn.

"For The Lost Souls" è cosmica, malinconicamente scherzosa con le sue chitarre dilatate con quel wah wah e quelle ridondanze continue esasperate, il basso cavalca l'onda ben udibile e credetemi se vi dico che ascoltare questo strumento in una composizione simile può regalare un vero e proprio orgasmo mentale. La traccia intraprende una strada alternativa quando il singer entra in gioco, il ritmo diviene più sostenuto e trascinante, non più spazio aperto ma solido terreno, con la successiva "Center Of The Sun" la formazione punta su di un relax apparente, una ricerca tramutata in note e pattern di batteria, un continuo e vivace pulsare che affondando le radici nella psichedelia crea un centro di gravità in cui roteare attendendo il momento di un risveglio che avverrà con il cambio in corsa di sonorità sempre più energiche e accattivanti sino a un lento e progressivo concludersi.

"Wheel Of Life" si presenta candidamente acustica, la sua semplicità introspettiva dolciastra e malinconica sarà il tramite che ci condurrà al finire del lavoro affidato a "Double Freedom", un vero e proprio colosso di oltre ventidue minuti di durata.

Quello che i Samsara Blues Experiment hanno proposto fino a quel momento viene concentrato, shakerato e riproposto (come il rapporto chitarra/sitar) riuscendo nell'intento di non distrarre per un solo secondo del suo trascorrere l'ascoltatore, il che è un pregio non da poco vista la mole di musica in botta unica.

"Long Distance Trip" è un acquisto da fare senza pensarci su due volte, heavy psych, stoner, space, tutto quello di cui avete bisogno per viaggiare con la musica ve lo offre e di una qualità altissima, potete perdervi un album simile? Direi proprio di no!

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