San Leo - Mantracore

SAN LEO – Mantracore

Gruppo: San Leo
Titolo: Mantracore
Anno: 2020
Provenienza: Italia
Etichetta: Bronson Recordings
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TRACKLIST

  1. MM
  2. CORE
DURATA: 43:26

Deflagrante. Potrei iniziare e finire la mia recensione dell’ultimo lavoro dei riminesi San Leo con questo avverbio. Attivo dal 2013, il duo formato da Marco Migani (inserirefloppino) e Marco Tabellini (m tabe) si è costruito una carriera nel sottobosco musicale adriatico — in discografia anche uno split con gli Uochi Tochi — fino a diventare la realtà visionaria che mi si para davanti alle orecchie con Mantracore. Realtà perché la musica dei San Leo praticamente la puoi toccare, basta chiudere gli occhi, visionaria perché quello che tocchi non riesci ad acchiapparlo, a stringerlo, che già è schizzato via e sotto i polpastrelli ti ritrovi altra roba.

Due tracce: ventitré minuti la prima, venti e rotti la seconda, per un’esperienza di ascolto che prima ti stordisce, poi ti ipnotizza, quindi ti lascia per terra, tramortito. La ripetitività del krautrock incontra il tribalismo; la chitarra in perenne tensione di Tabellini crea una forza centrifuga/centripeta insieme alla forza (iper)cinetica della batteria di Migani.

Un dualismo basico, quasi necessario che si concretizza, su “MM”, tanto nei climax quanto in una dimensione più meditativa, interiore: le esplosioni sono importanti quanto lo sono i momenti di quiete apparente evocati dalla chitarra, che fanno un lavorio incessante, ora sottile ora spesso come un muro, fino a trascin-are/-ci nel vortice magico delle percussioni. Magico perché, nel suo complesso, il linguaggio musicale del duo crea un’aura sovrannaturale, esoterica, e per questo fascinosa come una pianta carnivora. “CORE” è la seconda colonna di Mantracore, e come il nome suggerisce ne è praticamente l’aspetto fondante, solo imbottito di tritolo: la sublimazione di tutto ciò che sono i San Leo nel 2020 (il disco è uscito a novembre), un’essenza creatrice e distruttrice, astratta e nel contempo materica; un po’ Andrea Belfi, un po’ Neu!, un bel po’ di mazzate -core.

Mantracore è uscito per Bronson Recordings ed è un disco grosso, di quelli che lasciano il segno ― se non addirittura una cicatrice — e, se siete delicati, anche un tremore essenziale cronico. Non amo ripetermi ma lo devo fare, perché i San Leo rompono i culi: deflagrante.