SANHEDRIN – Salvation Through Sin

 
Gruppo: Sanhedrin
Titolo:  Salvation Through Sin
Anno: 2010
Provenienza:  Inghilterra
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Youtube  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Unrestrained Soul Of Leviathan
  2. Now I See The Truth
  3. The Holy Sons I: In The Gardens Of Gethsemane
  4. The Holy Sons II: In The Fields Of Akeldama
  5. A Deceptive Dream-Like State
  6. Salvation Through Sin
  7. Eternal Battle Of Faiths
  8. Into The Emerald Dream
  9. Of The Infernal Legion
  10. The Second Coming
  11. Utterly Bereft Of Life
DURATA: 38:39
 

I Sanhedrin sono giovani, la formazione prende vita solo nel 2009 e dopo aver rilasciato un demo nello stesso anno, nel successivo si applicano per sfornare l'album di debutto autoproducendolo, ne vien fuori un "Salvation Through Sin" che ha il suo da dire.

La musica e l'ispirazione di stampo anti-religioso vengono identificati sia dal nome — il Sinedrio era l'organo giudiziario ebraico che mise alla gogna la figura di Cristo e che secondo gli scritti biblici portò acqua al mulino del traditore più conosciuto della storia, Giuda Iscariota —, sia dai titoli dei brani che ricalcano i classici cliché d'odio per la corrente cristiana.

Quello che più conta per il sottoscritto è comunque la prestazione musicale che ci mette a disposizione quasi quaranta minuti di buon Black/Death. È fuor di dubbio che la presenza dei Behemoth sia la più rappresentativa, si possono ascoltare parti distinte che ricordano il gruppo di Nergal, vi sono poi rimembranze dei Carpathian Forest inserite in un complesso che sfrutta non sempre appropriatamente la parte sinfonica, gli sparuti interventi di sintetizzatore non sono illuminanti, con Cradle Of Filth e Hecate Enthroned nomi papabili a influenzare tale ambito.

L'album mostra il meglio quando spinge e fa sì che le chitarre abbiano la scena tutta per sé, non mancano gli episodi di valore in una scaletta che comunque viaggia su una media più che sufficiente: "Now See The Truth", i due capitoli di "The Holy Sons", "A Salvation Through Sin" ed "Eternal Battle Of Faiths" dimostrano che i Sanhedrin hanno idee precise su cosa vogliono e come realizzarlo.

Come anticipato qualche riga più su le tastiere sembrano essere in parte tagliate fuori o comunque risultare fondamentali per lo sviluppo di composizioni che si basano sulla solidità dei mid-tempos, a meno che non si parli di momenti dediti per lo più all'atmosfera riassumibili nelle quattro tracce di breve durata. Queste svolgono i compiti rispettivamente d'intro, outro e intermezzo. Inoltre sarebbero statop una dinamica e una propensione più violenta nell'esposizione, ne avrebbe aumentato l'intensità.

"Salvation Through Sin" è pur sempre un debutto e per quanto abbia qualche difetto di errori grossolani non ne ho riscontrati, sarà quindi da vedere quale migliorie i musicisti inglesi sapranno apportare in futuro e sperare che, prendendo spunto da quanto di buono han fatto sinora, abbiano le capacità per compiere il passo successivo.

Facebook Comments