SANTA RITA – High On The Seas

 
Gruppo: Santa Rita
Titolo:  High On The Seas
Anno: 2013
Provenienza: Spagna
Etichetta: Aloud Music
Contatti: Facebook  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Báltico
  2. Necochea
  3. Cantábrico
  4. Mar Muerto
  5. Cap De Creus
  6. Fidji
  7. Adriático
  8. Pacífico
  9. Fisterra
DURATA: 33:14
 

Il quartetto catalano delle Santa Rita suona rock sino al midollo: le ragazze catalane (Barcellona) hanno rilasciato sotto l'egida della Aloud Music il loro primo album intitolato "High On The Seas". Il disco è caratterizzato dall'unione del sound proveniente dalla piovosa Seattle anni Novanta, della prima era post-grunge e in parte attinge sia dalle correnti classiche dell'hard rock settantiano che dall'alternative rock odierno: immaginate di frullare Hole, Soundgarden, Bush, Melissa Auf Der Maur, Led Zeppelin e White Stripes ottenendo come risultante poco più di mezzora di ottima compagnia suddivisa in parti uguali fra scatti adrenalinici, atmosfere malinconiche e pura e semplice istintività.

Natalia Brovedanni (chitarra e cori), Cecilia Díaz Betz (voce), Laura Oliveras (batteria) e Martha Wood (basso e cori) riescono nell'essere sia fluide che decise, facendo confluire nei brani sia una forte connotazione melodica, sia quell'energia struggente e dai toni grigi che attrae. Le armi in loro dotazione vengono sfoderate sin dalla prima traccia, "Báltico", che mostra le sue due facce mantenendosi delicatamente agrodolce fino all'attimo in cui ci tormenterà con il rapido, ossessivo ed elementare ritornello che recita in maniera concitata smash your brain.

"High On The Seas" in certi momenti sembra essere un gradevolissimo compendio dell'evoluzione rock avvenuta nel corso degli ultimi quarant'anni: si passa da momenti cerebrali, intimi e a dir poco riflessivi a esplosioni che arrivano a contaminarsi d'attitudine stoner in un'ammaliante "Cap De Cresus". La duttilità con la quale la scaletta si presta a modificarsi, seppur non stravolgendo mai del tutto il ruolo ricoperto dalle carte in tavole, gli permette di mantenere viva l'attenzione fino al giungere di "Finsterra" l'episodio posto in chiusura sfruttando l'ottimo supporto garantito da una produzione azzeccata e che premia la bontà del complesso strumentale con il basso volutamente posto in bella vista.

Per come la vedo io c'è poco da discutere. È il rock che volete? Le Santa Rita sono pronte a offrirvelo: si deve solo accendere lo stereo, regolare il volume e premere play.

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