SARATAN – The Cult Of Vermin

 
Gruppo: Saratan
Titolo:  The Cult Of Vermin
Anno: 2008
Provenienza:  Polonia
Etichetta: My Kingdom Music
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TRACKLIST

  1. Future Is Grim
  2. Path Of Mistakes
  3. Lynch Law
  4. Eclipse
  5. Illnes We Preach
  6. Never Conform
  7. Satanic Verses
  8. Serve The Death
  9. In The Mists Of Time
  10. Cancer Of The Earth
  11. Vermin
DURATA: 38:00
 

I Saratan sono una band polacca di thrash metal che arriva al suo debutto con "The Cult Of Vermin", un disco molto semplice e diretto all'interno del quale non si riscontra la presenza di fronzoli e sono alquanto evidenti le influenze di Testament, tratti Exodus e Overkill arricchite di sonorità cupe e rallentamenti doomeggianti.

La scaletta è composta da undici pezzi e scorre priva di picchi ma in maniera piacevole, ciò avviene grazie alla scelta di evitare brani mastodontici e dispersivi puntando su composizioni brevi ed efficaci, sfruttando un suono scarno, scuro, come punto di volta.

Purtroppo una delle carenze del disco è quella di essere ricollegabile a quanto rilasciato da altre realtà in passato. Ormai richiedere originalità e piglio è cosa sempre più insperata e pur suonando come si deve e fornendo anche in fase solistica una prova più che degna, a tratti forse un tantino troppo minimale, non riesce a sfondare il muro del già sentito.

"Future Is Grim", "Lynch Law", "Satanic Verses" e le strumentali "Eclipse" e "In The Mists Of Time" sono i pezzi che meglio rappresentano una compagine che ha bisogno di evolversi e trovare una strada propria, a partire dal fatto che essendo in possesso di buone qualità tecniche potrebbero sviluppare sicuramente un riffato più vario e coinvolgente.

La voce spigolosa e a tratti roca di Jarek può risultare ostica al primo ascolto, tuttavia s’incastra bene con le sonorità proposte, anch'essa comunque soffre il rievocare in certi frangenti quelle di colleghi ben più famosi. La produzione invece per quanto spoglia e per lo più ruvida, dona quel non so che di retrò apprezzabile.

Ci troviamo dinanzi ad un "The Cult Of Vermin" genuino, composto da chi ha ancora voglia di suonare senza che la base sia la colonna sonora di un videogioco, mi aspetto quindi un secondo album  in cui si possano notare miglioramenti su più fronti, le doti e la passione per realizzarli ci sono.

 

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