Sarinvomit / Godslaying Hellblast - Blessed With Infernal Zealotry

SARINVOMIT / GODSLAYING HELLBLAST – Blessed With Infernal Zealotry

Gruppo:Sarinvomit / Godslaying Hellblast
Titolo:Blessed With Infernal Zealotry
Anno:2017
Ristampa:2020
Provenienza:Turchia
Etichetta:Hate&Murder Productions / Pagan Infantry
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TRACKLIST

  1. Sarinvomit – Detonate The Parasitic Universe
  2. Sarinvomit – Inexpugnable Lucipherian Supremacy
  3. Godslaying Hellblast – Blessed in Sicksinsix
  4. Godslaying Hellblast – Against Fucking Shitstanbul
DURATA:14:34

Esci di casa, racimola due o tre amici disagiati (possibilmente in una palestra), recupera un paio di maschere antigas, qualche cintura di proiettili, tante borchie, una strumentazione di base e uno sgabuzzino in cui provare. Stai per creare la tua prima band war metal fatta in casa. La musica? Facile: riff approssimativi, powerchords, blastbeat a oltranza, rutti al microfono, urla quando vuoi essere un po’ più delicato, nessun rallentamento o variazione né tanto meno un cambio di tempo. Non dimenticare i testi: apocalisse nucleare, satana, bestemmie e ovviamente le capre. Le capre ci stanno sempre. Mettile anche nel logo o nel nome della tua band, non si sa mai. Fatto?

Ora resta il dove: le foreste del British Columbia? La prolifica Finlandia? L’Australia? Troppo facile. Immagina di fare tutto questo in un Paese a maggioranza islamica, più precisamente a Istanbul, nel quartiere di Kadıköy, che già pullula di tante simpatiche band dai nomi rassicuranti e radiosi: Persecutory, Deggial, Hellsodomy, Decaying Purity, Engulfed, Diabolizer. La collaborazione tra due dei più importanti gruppi della scena locale, Sarinvomit e Godslaying Hellblast, ha dato vita a Blessed With Infernal Zealotry, prodotto nel 2017 dalla canadese Von Frost Records in cassetta e poi ripubblicato in formato LP nel 2020 dall’americana Pagan Infantry e dalla francese Hate&Murder Productions.

Qual è il miglior modo per distinguersi dall’informe mucchio in occhiale da sole e bicipite ipertrofico? I Sarinvomit e i Godslaying Hellblast ne hanno trovato uno molto semplice ma efficace: la qualità sonora ed esecutiva. Se la maggior parte dei gruppi war metal è contraddistinta da una propensione per le esecuzioni caotiche e approssimative e una produzione degna di una registrazione fatta al citofono, qui la situazione è nettamente diversa: i quattordici minuti che compongono lo split sono caratterizzati da un black-death metal con numerose sferzate thrash, sulla scia dei vari Black Witchery, Blasphemophager e Bestial Warlust, suonato e registrato in maniera impeccabile.

I due gruppi sono artefici di un caos sonoro senza concessioni né pietà alcuna, ma allo stesso tempo strutturato e organizzato con diabolica precisione: non un colpo di batteria fuori posto, né una stonatura chitarristica; tutta la perizia tecnica di cui i turchi sono capaci è consacrata alla costruzione di paesaggi post-apocalittici, passando per la blasfemia e la distruzione del genere umano. La differenza tra le due band c’è e si sente ma non stona: se a cambiare sono il registro vocale e la produzione, un po’ più impastata nelle due tracce dei Godslaying Hellblast, lo stile resta molto simile (non per altro le due formazioni condividono lo stesso chitarrista) e la violenza sonora inalterata.

Dal 2017 a oggi, i Sarinvomit hanno prodotto un full length e uno split con gli svizzeri Eggs Of Gomorrh. Nessuna notizia invece dei Godslaying Hellblast, che purtroppo sembrano essersi fermati qui. Blessed With Infernal Zealotry, pur godendo di una produzione superiore alla media, incarna tutti gli stereotipi che fanno del war metal una nicchia nella nicchia senza compromessi, ai cui adepti non interessa piacere né rinnovarsi né suonare bene, e che adoriamo proprio per questo.

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