SATHANAS – Worship The Devil

 
Gruppo: Sathanas
Titolo: Worship The Devil
Anno: 2015
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Doomentia Records
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TRACKLIST

  1. Written In Blood
  2. Satan's Cross
  3. Oath Of Witchery
  4. Marked By The Beast
  5. Upon The Age Of Darkness
  6. In Death's Name We Pray
  7. Blessings Of Doom
  8. Black Paths Of Devilry
DURATA: 38:12
 

I Sathanas sono sempre attivi, una macchina d'odio malvagia costantemente ben oliata e pronta a servire su di un piatto d'argento ciò che si attende da essa. Dopo queste parole d'ingresso potrei realmente chiudere qua la recensione, dato che il trio proveniente dalla Pennsylvania ha sfornato un nono album che ancora una volta propone classicissimo e oscuro Death-Thrash Metal in maniera decisa, coerente e maligna.

La creatura composta da Paul Tucker (voce e chitarra), Billy Davidson (basso e voce) e James Strauss (batteria) è in giro da oltre venticinque anni, ma sembra proprio non risentire del trascorrere del tempo. Chiunque l'abbia seguita sin dall'album d'esordio "Black Earth" (1997), così come coloro i quali l'abbiano invece incrociata nel periodo successivo al 2000 (coincidente con la pubblicazione di lavori come "Entering The Diabolic Trinity" e "Crowned Infernal"), difficilmente potrebbe rimanere deluso dall'assalto aggressivo e sfrontato delle tracce in apertura, "Written In Blood" e "Satan's Cross". Allo stesso modo godrebbe dell'imponenza e dell'aura ancora più annerita della sferzante "Upon The Age Of Darkness".

Non posso negare il fatto che non mi sarei atteso nulla di diverso da questi signori e non avrei voluto nulla che fosse definibile tale, tant'è che dopo aver dato modo a "Worship The Devil" di girare nello stereo più volte e pur essendo cosciente che gli Statunitensi siano da annoverare fra le migliori incarnazioni del già sentito e strasentito — prendete tali parole in maniera alquanto positiva — ho ripetuto l'operazione a oltranza, consumando letteralmente episodi come "Oath Of Witchery", "In Death's Name We Pray" e il conclusivo "Black Paths Of Devilry".

Siamo di fronte a un lavoro che rappresenta in tutto e per tutto ciò che erano, sono e probabilmente continueranno a essere i Sathanas, che anche dal punto di vista della grafica — della quale si è occupato l'operosissimo artista spagnolo Juanjo Castellano — rispetta i loro canoni fondamentalisti e che si avvale di una buonissima produzione, non poi così rozza e dall'animo retrò quanto ci si potrebbe aspettare, svoltasi presso i Necromorbus Studios di Tore Stjerna. Inutile quindi sprecare ulteriori parole, l'unico consiglio che vi do è di premere il tasto play. Buon divertimento!

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