SCARLET SINS – Scarlet Sins

SCARLET SINS – Scarlet Sins

Informazioni
Gruppo: Scarlet Sins
Anno: 2007
Etichetta: Self Released
Autore: Mourning

Tracklist
1. Let Go
2. Drown
3. Above Ground
4. Own Truth
5. With You
6. Reborn
7. Strangelove
8. Are You Worth It
9. Backstabber
10. Broken
11. Fire Inside
12. Entre
13. No Arguments

DURATA 47:28

SCARLET SINS - Scarlet Sins

Di solito quando si parla di heavy metal al femminile si pensa a band scanzonate o che comunque riportino un sound più classicamente pimpante come Crucified Barbara o le Hysterica per rimanere ai giorni nostri e non guardare troppo al passato. Le Scarlet Sins canadesi sono d’altra pasta e qualità, il suono è scuro, il tratto heavy più fine e ricercato senza scadere nel caciarone da party regalando al contrario ottimi spunti di classe donati anche da una tecnica più che invidiabile
che risiede in seno alla band.
Sono un incrocio fra alcune caratterstiche dei Black Sabbath, la formazione grunge più heavy in assoluto gli Alice In Chains e qualche spunto che richiama i Black Label Society di Zakk Wylde gettando un occhio a gruppi più alternativi di tanto in tanto.
Il punto forte è il complesso, la band è ben assemblata, Sylvia dotata di una voca calda ed avvolgente, Cristina che crea riff intriganti e non sempre prettamente heavy che donano un tocco di vario, l’accoppiata basso/batteria formata da Elie e Tanya si muove con un dinamismo non da poco, linee di basso ficcanti e drumming che di standard han ben poco questi sono gl’ingredienti che danno vita all’omonimo disco carico di un groove devastante.
Tredici tracce che vivono di influenze molteplici e che vengono eseguite in maniera perfetta coinvolgendo l’ascoltatore sin dall’opener “Let Go” passando per una catchy “Drown” ad una più nu sound “Above Ground”.
Non manca di sicuro la carne al fuoco nella prova di queste ragazze, che trova i suoi picchi in brani come “Reborn”, “Backstabber” (miglior prestazione vocale) e nella malinconica “Broken”.
Il suono di questa produzione farà probabilmente storcere il naso al più conservatore perchè troppo groovy/moderno ma bypassando questo dettaglio consiglio anche ai più acerrimi nemici dell’innovazione di dare una chance a queste donne, sanno davvero il fatto loro.

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