SCHATTENBRANDUNG – I – Apophänie

 
Gruppo: Schattenbrandung
Titolo:  I – Apophänie
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. II
  2. III
  3. IV
  4. V
  5. I
  6. VII
DURATA: 01:03:43
 

La Germania sorprendentemente rilascia parecchie giovani band, ogni anno viene fuori dal nulla un nome sul quale poter fare affidamento e stavolta è il turno degli Schattenbrandung con il debutto "I – Apophänie". Il quintetto di Stoccarda si è guadagnato la mia fiducia di ascolto in ascolto, proponendo un Black-Doom interessante per le sue sfaccettature post-malinconiche e per il concept che a quanto sembra vede quest'album racchiuso in una triade i cui futuri capitoli dovrebbero essere "II – Apostasie" e "III – Apotheose".

L'intelaiatura dei brani è robusta, la lunghezza dei capitoli — il più breve va ben olte i sei minuti — non incide sulla longevità del disco nello stereo grazie al lavoro svolto in fase di stesura, il songwriting è infatti alquanto vario sia per quanto concerne i cambi stilistici perpetuati all'interno delle singole canzoni che per ciò che riguarda l'impianto atmosferico. Il nero che le avvolge non è sempre fitto e costante, la sezione black risulta addolcita e diradata dagli influssi post, mentre il peso aumenta la sua grevità sul percorso nei frangenti in cui la ritmica espandendosi affonda inesorabilmente in territorio doom.

Le sei stazioni del disco possiedono una forma ossessiva nell'arpeggiato del riffing, un esplicito desiderio di abbandono nell'intrufolarsi della chitarra acustica tenue e soffusa, un edonismo settantiano nel farsi scavare dagli assoli, un fervore flebile e obliante nei frangenti strumentali distensivi e decadenti, ascoltate ad esempio un pezzo rilassante e mesto come "IV".

Non ho apprezzato in toto la prestazione del comparto vocale, C. è in possesso di un growl-scream ben più che discreto nel quale dovrebbe però far sì che il primo si evidenziasse maggiormente in modo tale da fornire ulteriore profondità ed evitare d'impastarlo con quel tocco annerito; fortunatamente questa non è una pecca che arreca particolare danno a una scaletta che si regge su basi ben cementate.

"I – Apophänie" è un lavoro consigliabile a coloro che masticano queste sonorità continuamente, essendo una via di mezzo costante potrebbe risultare incompleto per quelli che amano la tradizione Black o quella Doom dei settori estremi, ciò non toglie comunque che una possibilità ai tedeschi andrebbe data e Bandcamp si rivela utile nello svolgere tale compito. Se però trovaste di vostro gradimento la proposta degli Schattenbrandung, comprate l'originale, il ricavato verrà poi utilizzato per dar vita a una seconda uscita che onestamente mi auguro non tardi troppo ad arrivare. In bocca al lupo ragazzi!

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