SEA OF DESPAIR – Море Отчаяния

 
Gruppo: Sea Of Despair
Titolo: Море Отчаяния
Anno: 2009
Ristampa: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: Wolfshade / Metallic Media
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TRACKLIST

  1. Дождь… Плачет Дождь…
  2. Слёзы Дождя
  3. Когда Не Хватает Слов…
  4. Шёпот Ночи
  5. Сердце Сковано Холодом Близкой Зимы
  6. Сумрак Зимы
  7. Я Так Её Любил…
  8. Волны Отчаяния
  9. Я Лежал На Дне Моря…
DURATA: 43:37
 

Quando mi arriva da recensire una band che non conosco, il primo passo è sempre quello di cercare qualche informazione. Sono finito in vari siti che vendono "Море Отчаяния", disco dei Sea Of Despair oggetto di questo articolo, e più di una volta ho letto la dicitura «popular Gothic Doom Metal band», eppure non ho trovato nessuna recensione, nessun forum, nessuna pagina web che parlasse dell'album, nonostante siano passati quasi sette anni dall'uscita. Quindi mi chiedo: in base a cosa li spacciano per band famosa?

Al di là di questi dubbi che poco c'entrano con il gruppo, prendiamo l'unica informazione utile che abbiamo ottenuto: il genere. Anche se a loro piace chiamarlo «Romantic Metal», effettivamente è Gothic-Doom, niente di più e niente di meno. La provenienza potete intuirla dai caratteri cirillici che spesso invadono il nostro sito e che non ci fanno neanche capire che questo è in realtà un album eponimo: ancora una volta è la terra di Putin a regalarci la nostra dose quotidiana di Doom. Solitamente la lingua non è un fattore che mi crea problemi, tuttavia in questo caso ho avuto qualche difficoltà: prima di tutto perché il russo credo che non sia per niente adatto a questo genere, ma d'altro canto apprezzo la scelta di cantare in lingua madre, specialmente se l'alternativa è un inglese malriuscito. L'altro problema è che l'album è costituito da quattro tracce di lunga durata, intervallate da brevi intermezzi parlati a cui vanno aggiunti intro e outro, un po' come accadeva in "Teatroelementale" degli In Tormentata Quiete; il punto è che questi passaggi di cui non ho capito nulla hanno probabilmente un ruolo importante nella narrazione, pertanto la mia esperienza è fortemente penalizzata. Non voglio dire che sia un vero e proprio difetto, anche perché i nostri connazionali hanno appunto fatto lo stesso, però chiaramente diventa difficile giudicare una storia senza conoscerla.

Musicalmente non ci si discosta troppo dai canoni del genere: troviamo infatti l'accoppiata di voci in stile «la bella e la bestia», archi e tastiere a ricreare le atmosfere e tempi costantemente lenti scanditi un po' da una batteria reale, un po' da una elettronica. L'unica vera particolarità è l'immensa attenzione alle parti di basso, talmente elaborate che talvolta suonano quasi eccessive ed esagerate rispetto al contesto in cui si trovano; tutto sommato però è un elemento gradevole che dona un tocco di personalità, specialmente quando sul finale di "Сумрак Зимы" parte un godibilissimo assolo. Il fatto è che tutto il resto è molto più standard, quasi anonimo: dalle parti di chitarra che avrebbero potuto osare un po' in pesantezza e originalità, a quelle di pianoforte pienamente ispirate a nomi noti, passando per l'alternanza di voci, è tutto eccessivamente nella norma; la presenza di violini e violoncelli veri e non sintetici è sicuramente un piccolo punto a favore, ma ovviamente questi strumenti da soli non possono fare miracoli. La spiegazione a queste discrepanze compositive è che ai tempi del debutto il gruppo era composto solo da voce femminile, basso e batteria, coadiuvati ovviamente da una lunga serie di ospiti; non è difficile immaginare quindi su quale strumento sia stato incentrato il processo creativo. A oggi la formazione ha triplicato il numero di membri, pertanto è molto probabile che qualcosa sia cambiato.

"Море Отчаяния" non è un brutto lavoro, a conti fatti scorre senza troppi problemi e risulta di facile ascolto. Gli appassionati di questo stile potrebbero trovare in esso una discreta alternativa ai soliti nomi e chissà che l'ampliamento della band in questi anni non abbia portato miglioramenti rilevanti, rendendola una realtà decisamente più interessante.

Piccola nota a margine: qualcuno potrebbe giustamente ricordarmi che quando si cercano informazioni su un gruppo è sempre bene iniziare dagli account ufficiali; tutto vero, se non fosse che in certi casi si finisce a guardare le foto delle componenti e ci si dimentica di cosa si stava cercando…

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