SEAMOUNT – IV Earthmother

 
Gruppo: Seamount
Titolo:  IV Earthmother
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: The Church Within Records
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TRACKLIST

  1. Surrender
  2. The Fool
  3. Echoes
  4. Just For Fantasy
  5. Earthmother
  6. Aphrodites Child
  7. Isolation
  8. Do It Again
  9. Everything Divine
  10. Magic [cover Witchfind General]
DURATA: 55:27
 

Aristocrazia ama il doom, non ve ne siete accorti? Strano, è palese che il sottoscritto vada in brodo di giuggiole quando si trova con piacere dinanzi all'ennesima uscita del genere, se poi, come in questo caso, mi tocca scrivere del nuovo Seamount, la creatura di Phil Swanson che passò da queste parti con il precedente "Sacrifice", non posso che esserne realmente interessato e soddisfatto.

Dite che la sto prendendo troppo bene? Può darsi, però con questo personaggio è difficile rimanere delusi e anche stavolta con "IV Earthmother" la formazione tedesca non sbaglia, centrando ancora il bersaglio con un disco decisamente retrò, puro e fottutamente genuino. L'era del Doom dalla quale traggono ispirazione è quella di fine anni Settanta, abbiamo quindi un disco che suona grezzo, grasso e particolarmente heavy, ancor più rispetto alla fatica precedente.

Le carte gettate in tavola da Phil e soci sono notissime, chi adora il movimento N.W.O.B.H.M. oscuro, voi sapete di chi sto parlando, quanto i Black Sabbath con Ozzy avrà più di un sussulto nell'incrociare in apertura pezzi di caratura massiccia quali sono "Surrender" e "The "Fool" o l'intimità carezzevole della ballata notturna "Echoes"; si esalterà con l'incedere rock di "Just For Fantasy", che per stile sembra riprendere quanto fatto dalla scuola svedese di Grand Magus e Count Raven negli ultimi lavori; "Isolation" è invece figlia in buona parte del magico suono degli Uriah Heep.

Questi brani basterebbero a sfamare gli affamati della scena che si guarda indietro, aggiungiamo però anche "Aphrodites Child", altro episodio che mette in rilievo la sezione rock dell'animo Seamount, la travolgente "Everything Divine" e la cover di "Music" dei Witchfinder General a chiudere la scaletta; non comprendo però perché risulti intitolata "Magic" (???). Il piatto si arricchisce così non poco, lo potrete gustare ripetutamente e con dovuta calma.

Certo, i tratti gotici presenti in "Aphrodites Child" non me li attendevo proprio, "Earthmother" invece è forse la canzone che incarna nel miglior modo possibile il destino doom che veniva raffigurato dal precedente capitolo discografico e potrebbe risultare lievemente slegata al resto. Non vi sono però difetti veri e propri in questo album e, per quanto un lieve calo sul finire sia presente, la virata netta verso una direzione involutiva già iniziata in passato ha dato i suoi frutti.

I Seamount sono una band alla quale ci si può affidare ciecamente e che di lavoro in lavoro ha definito e circoscritto il proprio raggio d'azione a sonorità old che chiunque sia un accanito sostenitore del genere non potrà fare a meno d'amare. Non mi resta quindi che consigliarvi l'acquisto di "Earthmother", augurandovi buon ascolto.

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