SECRET OF DARKNESS – (In)Humanity

SECRET OF DARKNESS – (In)Humanity

Informazioni
Gruppo: Secret Of Darkness
Titolo: (In)Humanity
Anno: 2011
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Metalgate
Contatti: myspace.com/secretofdarkness
Autore: Mourning

Tracklist
1. The World (Origin)
2. The Sovereign
3. Smell Of Lies
4. Destroyed Illusions
5. Voices Of “Truth”
6. On The Other Side
7. No Night, No Day
8. Desolated Dreams
9. Self Insurrection
10. Katharsis (bonus track)

DURATA: 37:07

SECRET OF DARKNESS - (In)Humanity Non conosco il passato della realtà ceca dei Secret Of Darkness, quello che però mi è chiaro dopo aver ascoltato “(In)Humanity” è che la definizione di black/doom act poco si addica loro.
La componente black è presente “di striscio”, è inserita in partiture che richiamano fortemente atmosfere e sensazioni più vicine a territori death metal, dalle frizioni ed evoluzioni legate al settore melodico del genere.
La formazione sfrutta per lo più andature ritmate e piuttosto veloci alternate a fasi nelle quali la cadenza diviene leggermente più diluita ma nulla che si avvicini neanche lontanamente al settore “doom”. Prendete infatti gli assalti in piena regola espletati dai pezzi in apertura, “The Sovereign” e “Smell Of Lies”, ed avrete abbastanza chiara la visione sonora sulla quale si muovono i Secret Of Darkness.
Il sound è moderno, “pulitino”, la ricerca melodica è una chiave di lettura importante per l’incedere dei brani che ne fanno un uso ampio, bella l’introduzione delicata di “Destroyed Illusions” decisamente più affine alla scena di Gothenburg per credibilità che alle due colonne stilistiche citate nei righi iniziali; non è un caso, continuando a parlare di Svezia, che reminiscenze degli Amon Amarth sembrano pervadere l’essenza del brano.
Con “On The Other Side” e “Self Insurrection” il carico delle melodie diviene anche più imponente e ascoltando “No Night, No Day” l’impressione che la band di Hegg sia una influenza non poi troppo celata ritorna a essere palese, le accelerazioni e l’inasprimento vocale non spostano ciò che pezzo dopo pezzo è divenuta non una convinzione ma una certezza.
“(In)Humanity” è un buon prodotto, la sua mistura di death con lievi tracce d’annerimento al proprio interno non apporta innovazione a un mondo ormai sviscerato e rivoltato com’è quello metallico, possiede però delle più che discrete potenzialità e brani dall’accorto svolgimento che potranno far sì che i Secret Of Darkness trovino spazio nelle playlist degli amanti del genere, teneteli d’occhio.

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