SEKHMET – Words Of The Master (Proverbs Of Hell)

 
Gruppo: Sekhmet
Titolo:  Words Of The Master (Proverbs Of Hell)
Anno: 2013
Provenienza:  Repubblica Ceca
Etichetta: Werewolf Productions / Moon Catharsis Productions
Contatti: Sito web  Youtube  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Arafel
  2. Daath
  3. Black Witchcraft Or Ancient Lore Of Black
  4. Guide Is Found
  5. All Shell Bear Witness I
  6. All Shell Bear Witness II
  7. Age Of Titans
  8. Proverbs Of Hell
  9. I Am The Grave Of The 80's [cover Darkthrone]
DURATA: 54:49
 

I Sekhmet sono tornati e — insieme al loro solito e rodato modo di impattare con la natura black devota a un sound old school, nel quale si trovano ampi riferimenti alla scuola scandinava norvegese e svedese — portano con sé qualche piccola novità ben accetta.

Li avevamo lasciati con il quarto capitolo "Opus Zrůdy", un'opera rassicurante per i famelici fruitori di musica che non scendono a compromessi con le visioni più moderne del mondo estremo e che continuava a utilizzare una produzione non proprio delle più pulite. Adesso li ritroviamo con "Words Of The Master (Proverbs Of Hell)" in una versione leggermente più epica, con l'inserimento di sparute sezioni di voce pulita tese ad aumentare il fattore evocativo della proposta, ad esempio in "Daath" e "All Shell Bear Witness II". L'album risulta inoltre più vario nel riffing e con un lavoro dietro al mixer che stavolta punta maggiormente sulla definizione dei suoni, offrendo una più chiara intellegibilità dei singoli strumenti quanto dell'intero complesso.

I Sekhmet hanno ceduto alla tentazioni d'andare al passo coi tempi? Hanno rinnegato la loro natura nuda e cruda? Se da una parte l'ascolto del disco potrebbe far pensare a una parziale svolta, dall'altra è evidente che la violenza, lo stampo melodico — talvolta alquanto pronunciato — e il carattere tutt'altro che alleggerito dei pezzi contenuti in scaletta non fanno che allontanare tale pensiero. La prestazione infatti è rocciosa e fiera, grazie a canzoni arrembanti e dai tratti decadenti e orientaleggianti.

La formazione non abbassa mai la guardia: la scaletta scorre sfoderando velocità e cattiveria, armonie sinistre e atmosfere minacciose; come in passato permane l'impressione di avere a che fare con una tempra caratteriale e una forma musicale note. Il tempo scandito dai vari episodi che ci condurranno sino a "Proverbs Of Hell" però trascinerà con sé anche la sensazione di essere entrati in contatto con una realtà oramai conscia delle proprie possibilità e che nel corso degli anni ha trovato e affinato il modo attraverso cui esprimerle.

La conclusione del disco mantiene intatta la tradizione che vuole la presenza di una cover e — come avvenne in occasione di "Opus Zrůdy" con "Under A Funeral Moon" — è ancora ai Darkthrone che è rivolto il loro interesse: stavolta l'omaggio, per altro ben proposto, ha per titolo "I Am The Grave Of The 80's".

"Words Of The Master (Proverbs Of Hell)" è un bel disco: la partecipazione in veste di autore dei testi e cantante (in soli due brani) da parte di Master Motorsåg dei Bestial Mockery si pone come la ciliegina su di una torta decisamente gradevole da gustare e non fa che rendermi più agile il compito di suggerirvene l'ascolto, confermando che i Sekhmet sono una band sulla quale poter fare affidamento.

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