SEPTYCAL GORGE – Erase The Insignificant

 
Gruppo: Septycal Gorge
Titolo: Erase The Insignificant
Anno: 2009
Provenienza: Italia
Etichetta: Permeated Records
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TRACKLIST

  1. Deformed Heretic Impalement
  2. Redneck Slanderous Mutation
  3. Aprioristic Discharge
  4. Forgotten Faces Of Human Prism
  5. Lobotomia
  6. Psychotic Redemption
  7. Confronting The Dead
  8. Elegy For The Wretched
  9. Speeches Of Inadequacy
DURATA: 30:48
 

Se il brutal death è il vostro pane quotidiano, avrete di sicuro sentito "Growing Seeds Of Decay", primo album dei torinesi Septycal Gorge. Nel 2005 avevano mostrato all'Italia le loro ottime abilità, permeate da una ben definita personalità. Nei tre anni di mezzo tra l'esordio e quello oggi in questione la band ha continuato a lavorare duro ai pezzi che sarebbero dovuti andare a ingrossare l'intestino del brutal italiano. Scoprirete infatti che "Erase The Insignificant" è un disco con alle spalle un lavoro immenso, che si inserisce validamente nel panorama della nostra Penisola.

Partiamo dall'etichetta che ha creduto in loro per questa uscita: la Permeated Records. Pochi cazzi, circa un roster con band totali come i Degrade (tra i miei preferiti in assoluto), gli Enmity, i nostrani Putridity e gli intensi Infested (già recensiti da me).

Ogni traccia è pervasa da splendidi ripassi della scuola americana, non una rivisitazione bensì una reinterpretazione della macelleria inaugurata da Suffocation e figli. Dalla furiosa "Lobotomia", traccia cantata interamente in italiano (semplicemente sopraffina) alla dura "Redneck Slanderous Mutation", si ha un alto livello tecnico che permette all'ascoltatore di sentire il particolare influsso sui Septycal Gorge di realtà come Deeds Of Flesh e Severed Savoir; poi con una chiarezza cristallina vengono eseguiti con cura e maestria passaggi originali che si differenziano in modo acuto dalla loro controparte californiana. "Psychotic Redemption" è un altro bell'esempio di continuità tra la scena di ieri e oggi: ricorderete che oltre dieci anni fa gli Antropofagus pubblicarono "No Waste Of Flesh", ecco fa molto piacere vedere che non è morto tutto in quell'anno, anzi che sono rimasti attivi nomi ormai affermati come Zora e Blasphemer.

Proseguendo nell'ascolto, si rasenta la perfezione chirurgica appartenuta a compagini precedenti come Disgorge e Sarcolytic: se familiarizzerete con "Erase The Insignificant", capirete come sia assimilabile in modo stupendo. Stacchi graffianti e accelerazioni che perforano, come se i ragazzi volessero cimentarsi in una ardua scalata. Ogni riff eseguito dal duo Diego-Marco è concatenato a un intreccio duro e crudo di pattern, il batterista incalza con la giusta cattiveria tutti i trenta minuti che costituiscono l'uscita. Il comparto vocale è assolutamente vincente, diverso e di gran lunga superiore alla sfilza di band dedite al «non-sense-bree-bree».

Durante l'evocativa intro "Elegy For The Wretched" (una piccola perla) viene epicamente preannunciata la canzone finale "Speeches Of Inadequacy". È su questo epilogo che ci si dovrebbe soffermare particolarmente. Udito fine o no, questa magistrale chiusura si presenta ancor più aggressiva, combinata a un gutturale e marcio exhale dannatamente feroce e un comparto strumentale stupendo. I rallentamenti che in pochi attimi fanno accaponare, schizzando in alto, elevano la loro bravura, quattro minuti di crepacuore, sembrano di più senza risultare pesanti.

Questa breve visita al pandemonio creato dai Septycal Gorge viene terminata con perizia dal bassista Clod (validissima nuova entrata insieme al batterista Dave) che mette il lucchetto all'enorme inferriata posta all'ingresso del tormentato luogo creato dai ragazzi. Il tutto con tanto di citazione di "The Waste Land" del poeta americano T.S. Eliot: i ragazzi esagerano, dando però una corposa anima a questa uscita. Del resto, dal punto di vista dei testi non si può far altro che chinare il capo, stiamo parlando di brutal death, ma ci manteniamo su un alto livello di critica sociale e non.

Anche se dal punto di vista strettamente generale l'album è amabilissimo (dubito che a tutti gli ascoltatori piaccia seguire passo passo i testi di un album death metal), una volta acquistato "Erase The Insignificant" dovrete dare un occhio alle composizioni di Mariano! Tecnica e tenacia i nuovi elementi per una lega indistruttibile, che si stia ritornando ai tempi d'oro dell'old school con le adeguate aggiunte? Poco importa, il nostro compito è godere di questa musica, supportando il lavoro onesto svolto appassionatamente dagli inarrestabili Septycal Gorge.

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