SEPULCHRAL MOON – A Silent Eternity

Informazioni
Gruppo: Sepulchral Moon
Titolo: A Silent Eternity
Anno: 2011
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Fullmoon Witchery Productions
Contatti: www.myspace.com/sepulchralmoonofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Of Helvetics Mountain
2. Passing The Gate Of Eternity
3. Symphony Of The Shades
4. The Castle Upon The Mountains
5. The Immortality Of My Dreams And Kingdoms
6. The Tales Of Sell-Urud PT1: In The Depths Of My Soul

DURATA: 26:55

SEPULCHRAL MOON - A Silent Eternity “A Silent Eternity” è il terzo capitolo prodotto dal musicista elvetico Fullmoon con il monicker Sepulchral Moon.
Dopo aver narrato a più riprese le storie tratte dal lavoro di John Ronald Reuel Tolkien “Il Signore Degli Anelli”, con questo nuovo disco sembra che la tematica trovi l’ispirazione in uno scenario più intimo, legato alla terra d’origine quanto a una visuale che si tinge d’arcaiche rimembranze e sogni che vanno ben oltre il terreno immaginario.
La sensazione che echeggia perenne nelle scelte effettuate per dare vita a questa sua creatura riflettono una forma eterea sconfinata, il concetto che vede la montagna, la vetta, come un punto di passaggio all’eternità viene scandito da suoni che riescono con le sfaccettature (e il brano “Symphony Of The Shades” non poteva avere titolo più adatto), le minuzie a dare quell’impronta atmosferica varia, capace di perdurare il giusto interrompendosi con una scanalatura più o meno profonda che permette l’echeggiare e il rimbalzare del suono nell’orecchio. E’ un ipnotico, sognante puzzle che tassello dopo tassello impone la propria figura mostrando la personalità che caratterizza i lavori prodotti da quest’artista.
Sarà che negli anni Novanta gli album ambient di Burzum e Mortiis mi hanno dato veramente tanto a livello di “on air” e non solo, hanno permesso più volte alla mia mente di separarsi dal corpo rilassandosi e godendo di paesaggi ed emozioni che difficilmente potrei vivere in prima persona se non fossi fisicamente sul loco, sarà che per quanto in tanti provino non è comunque semplice far emergere, insieme al buon gusto evidenziato dalle soluzioni adottate, anche la dote naturale che permette d’imbrigliare la persona in ascolto, credo fortemente che a ogni step dei Sepulchral Moon sia corrisposto un vero passo avanti.
Magniloquente, leggiadro eppure cupo, in certi momenti è come trovarsi sulle ali di un’aquila che solcando il cielo sfiora le vette delle montagne offrendo la possibilità d’ammirare un paesaggio mozzafiato, maestoso ma con le nevi e i segni del tempo a rugarlo che trasmettono quel sentore dolce-amaro della malinconia mai espressa.
Se aveste avuto occasione di inserire nello stereo altre opere dei Sepulchral Moon, riconoscerete il marchio di fabbrica che li contraddistingue, vi sarà quindi piacevole connettervi ancora una volta con il modo d’esprimersi delle sue note, “A Silent Eternity” non vi tradirà di certo.

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