SEPVLCRVM – Vox In Rama

 
Gruppo: Sepvlcrvm
Titolo: Vox In Rama
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Argonauta Records
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TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
DURATA: 53:24
 

Pochissime parole di nota storica spicciola: "Vox In Rama" è il titolo della celebre bolla papale emanata nel tredicesimo secolo da Gregorio IX per condannare determinate eresie, dando inizio a un superstizioso sterminio di gatti neri e — in linea più generale — a ben più famigerate pratiche inquisitorie. E sebbene Aristocrazia non sia una webzine dedicata a tali argomenti, l'introduzione si è resa necessaria per gettare la prima luce sul secondo lavoro dei Sepvlcrvm, duo genovese non eccessivamente prolifico di informazioni che ha intitolato l'opera in questione proprio "Vox In Rama".

Oltre cinquanta minuti idealmente divisi in quattro movimenti, che vanno a comporre un unico viaggio minimale attraverso cupi e caliginosi riverberi elettr(on)ici disciolti all'interno di liquide fasi a cavallo tra Ambient e Drone: questa la descrizione per sommi capi di un album che — anche grazie a un sapiente utilizzo di determinati arrangiamenti — è in grado di stordire profondamente e di confondere, portandosi appresso una crescente e squisitamente funesta sensazione di apocalisse imminente. E proprio questo pernicioso costrutto atmosferico è il pilastro fondamentale di un disco votato a un'espressività di stampo liturgico che non credo possa essere univocamente interpretata, poiché le visioni evocate sono molteplici e difficilmente riconducibili a scenari ben precisi.

Senza alcuna pretesa di volermi per forza calare in una sterile quanto infinita digressione sull'innegabilmente troppo abusata (oltre che quasi sempre fuori luogo) etichetta di «musica rituale», bisogna ammettere che all'interno della proposta di Sepvlcrvm è presente una fortissima componente cerimoniale: proprio tale caratteristica potrà spesso condurre la mente dell'ascoltatore a fantasticare di celebrazioni arcane officiate all'interno di cripte trasudanti empietà oppure di tetri chierici devoti a mortifere e aberranti divinità, mentre polverose e aride distese aliene scorreranno sotto gli occhi dell'immaginazione, alternandosi con umidi e pestiferi scorci di paesaggi rigonfi di lividi vapori mortali. Languidi e disturbanti lamenti generati da strumenti a fiato entro cui soffiano letali venti di rovina, sussurri indistinti provenienti da abissi dimenticati da eoni declamanti sanguinose blasfemie, narrazioni sibilline accoppiate a caleidoscopiche vibrazioni ricolme di oscurità, sacrileghi impulsi sonori che fanno accapponare la pelle attraversando recessi cerebrali finora sconosciuti: tirando le somme, una miscela assai insidiosa per corpo e anima.

Vista la fortissima componente immaginifica, "Vox In Rama" è davvero una proposta difficile da descrivere: un'opera al di fuori del tempo e dello spazio, che non segue schemi e che non pone limiti di nessun tipo, tutt'altro che semplice da inquadrare e altrettanto ostica da metabolizzare. E proprio per questi motivi non dovreste assolutamente perdervela.

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