SERPENT – Nekromant

 
Gruppo: Serpent
Titolo: Nekromant
Anno: 2015
Provenienza: Svezia
Etichetta: Transubstans Records
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TRACKLIST

  1. Hounds Of Hell
  2. Doom On You
  3. Feverdream
  4. Demon On Our Side
  5. Hey You
  6. Praying For A Curse
  7. Leaving The World
  8. This Is My Time
  9. Master Of Ceremony 
DURATA: 42:40
 

Oggi più che mai il doom metal è la mia ancora di salvezza. Non passa giorno privo di un paio di ascolti del genere e per quanto la scena si stia lentamente e inesorabilmente inflazionando, la qualità media delle produzioni continua a mantenere una dignità superiore a quella di qualsiasi altro panorama musicale, sfornando con assiduità nuove band interessanti da seguire e acquistare.

Gli svedesi Serpent non sono proprio di primo pelo, avendo già all'attivo il mini "Black Magic" (2012) e il primo album "Slaves Of Babylon" (2013), al quale sul finire del 2015 è stato dato un successore intitolato "Nekromant", supportato dall'etichetta connazionale Transubstans Records. Il trio di Vänersborg composto da Mattias Ottosson (basso e voce), Joakim Olsson (batteria) e Adam Lundqvist (chitarra) fa proprio parte del mondo doom, precisamente del filone devoto allo stile proto-doom — o se preferite a quello stoner-blues — di numi tutelari quali sono Black Sabbath, Pentagram e Saint Vitus. Inoltre potremmo accomunarlo anche a realtà dell'ultima decade come Graveyard, Kadavar, Orchid e Stoned Jesus.

La prestazione degli Scandinavi è professionale ma sanguigna, nerboruta e a tratti seducente, capace di condurre a sé l'orecchio dell'ascoltatore grazie al fascino anni '70 genuino che avvolge la scaletta e rende a dir poco trascinanti brani quali "Hounds Of Hell", "Doom On You", "Demon On Our Side", "Leaving The World" e "Master Ceremony". Oltre a proporre in modo assolutamente impeccabile ciò che è possibile considerare l'ABC dello stile, i Nostri sono in possesso di quella carica blues, di quel sentimento nero-lucido che è andato praticamente perduto in gruppi adagiatisi sugli allori sin troppo presto; in tal senso il deludentissimo "The Harvest" degli Stoned Jesus (anch'esso rilasciato nel 2015) potrebbe essere un esempio lampante.

I Serpent hanno realizzato un bel disco che è difficile non amare, nonostante la consapevolezza che vi sia di meglio in giro. Una volta inserito nello stereo, "Nekromant" viene iniziato e portato a termine di gusto, perché possiede tutto ciò che ogni appassionato desidera vi sia in un lavoro del genere. Alle volte questo può decisamente bastare, sempre che mestiere e passione riescano a fuoriuscire in egual misura…

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