SERPENT SEED – Death and Decay Considerations

Gruppo:Serpent Seed
Titolo:Death And Decay Considerations
Anno:2019
Provenienza:Polonia
Etichetta:Old Temple
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TRACKLIST

  1. Burning Temples Of Dead God
  2. The Pleasure Of Cruelty
  3. Eternal Hatred
  4. Primal Terror
  5. Ineluctable Death
  6. For the Glory Of Putrification
  7. The Agony Of Mankind
  8. The Ritual
DURATA:46:20

In questi ultimi anni la Polonia si è issata a baluardo del black metal mondiale, c’è poco da obiettare a riguardo. Già soltanto il fenomeno Mgła dà valore e sussistenza a questa onorificenza dal peso non indifferente, senza considerare altri progetti degni di menzione (basti pensare a Furia, Kriegsmachine e Outre). Accanto a queste realtà già affermate, esiste un fitto sottobosco composto da etichette discografiche e gruppi che contribuisce ad alimentare l’oscura aura che si emana da quelle terre a Est. Oggi prenderemo in considerazione un gruppo polacco pubblicato da un’etichetta polacca, la Old Temple: attivi dal 2012, ma con solo due album alle spalle, i Serpent Seed propongono un miscuglio ben bilanciato di black e death metal, riuscendo a esaltare le migliori sfumature di sapore di entrambi gli ingredienti della loro formula.

Tutte le tracce di Death And Decay Considerations si aggirano intorno ai cinque o sei minuti di lunghezza, nei quali i Nostri riescono a evitare con facilità la ormai fin troppo frequente caduta nel banale e nella mera emulazione. Pur mantenendosi avulso da vere e proprie sperimentazioni, il sound riesce a fondere con efficacia la ruvidezza e il gelo del black metal con le ritmiche incalzanti del death, mantenendo visibile in superficie i connotati di ogni componente; senza risparmiarsi, in alcuni istanti, uscite melodiche molto azzeccate e mai invadenti (come il riff nella parte finale di “The Pleasure Of Cruelty”). Fattore di pregio che contribuisce a rendere fruttuosa questa commistione è sicuramente la componente chitarristica, che salta agevolmente dai massicci riff alla Incantation ad arpeggi ipnotici (come su “Ineluctable Death”, forse la traccia più completa e soddisfacente del disco), dal puro black metal di “For The Glory Of Purification” ad assoli discretamente virtuosi.

Prima di concludere, è doveroso spendere qualche parola di merito sul cantato, un boato cavernoso proveniente dalle profondità del Tartaro, dedito a profetizzare al genere umano i risvolti nefasti del suo futuro e a rievocare antiche e inevitabili maledizioni, la più importante delle quali è riportata nel nome stesso della band, che sta a indicare una teoria poco ortodossa, sorta nell’ambito degli studi biblici, secondo la quale Caino (e di conseguenza l’intera razza umana) sarebbe il frutto dell’unione carnale di Eva con il Serpente-Diavolo.

Death And Decay Considerations è un disco che riesce a sorprendere, regalando momenti di grande esaltazione e di oscure riflessioni, grazie all’ottima produzione e alla sapiente alchimia di sonorità, elementi condivisi con molti componenti della già citata scena polacca; una colonna sonora perfetta per un’estate che si accinge a esalare i suoi ultimi torridi respiri. I Serpent Seed sono perciò uno dei progetti da tenere d’occhio per il futuro.

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