SERPENTIA – The Day In The Year Of Candles

 
Gruppo: Serpentia
Titolo: The Day In The Year Of Candles
Anno: 2011
Provenienza: Polonia
Etichetta: Recession Records
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TRACKLIST

  1. Archangel
  2. On The Wings Of Destiny
  3. Proclamation Of Tragedy
  4. Hole In The Soul
  5. Pain No More
  6. Exile
  7. Death Is My Only Friend
  8. Thorns From Savior's Crown
  9. For "The All" Reasons
  10. Psalm Bezskrzydly / The Wingless Psalm
DURATA: 43:55
 

I Serpentia sono un gruppo polacco con ormai tre lustri di storia alle spalle, sono nati infatti nella seconda metà degli anni Novanta (1996) e dal 2000 — anno di pubblicazione dell'ep d'esordio "…And The Angels Descended To Earth" — hanno rilasciato due album ("Dark Fields Of Pain" nel 2003 e "Nails Enigma" nel 2004). Tre anni di pausa, cambio di nome in Painfields, trasferimento a Londra e ritorno sui propri passi, riassumendo l'appellativo originale, li hanno condotti non senza qualche problema a portare a termine la stesura del terzo lavoro in studio "The Day In The Year Of Candles", rilasciato nel 2011.

Quando si parla di Polonia e death metal, si pensa quasi subito al filone estremo o alla versione che negli anni ha continuato a vantare una presenza forte del thrash, come nel suono dei Vader. In entrambi i casi stavolta si sarebbe in errore, visto che le componenti con le quali questi musicisti si trovano a loro agio sono l'ambiente melodico e le varianti lievemente gotico-progressive.

L'approccio è moderno, le chitarre lavorano più che discretamente sia nei frangenti che tendono a incrementare il fervore dei brani sia in quelli nei quali è prevista una concentrazione melodica e melancolica maggiore, destreggiandosi con buona disinvoltura anche nella fase solistica a cura di Damian (eccetto il solo di "Death Is My Only Friend" nel quale è Kamil a ritagliarsi spazio). La voce di Ivy è un ringhio che si abbatte con decisione sui pezzi, solo in "Psalm Bezskrzydly / The Wingless Psalm" vi è la presenza di ospiti: l'attore Krzysztof Globisz e Karolina Struzicka (cantante dei Nemesiz), con quest'ultima che apporta un tocco delicato alla traccia. Per quanto concerne le dinamiche e l'assetto ritmico, troviamo invece lo stesso Ivy con il suo basso e il batterista Phoenix a garantire cambi e modifiche dei tempi, che permettono alle canzoni di tenersi lontane dalla noia o da una forzata forma canonica.

Con tutto questo non voglio dire che "The Day In The Year Of Candles" sia perfetto, è un album che viaggia fra alti e bassi, musicalmente riscontrerete somiglianze con più realtà come Rotting Christ e Moonspell e assonanze tipiche che riconducono al suono di matrice svedese. Quello su cui vale però la pena concentrarsi è l'atmosfera, un percorso unico che trova picchi alquanto piacevoli in stazioni di passaggio quali "Proclamation Of Tragedy", "Pain No More", "Exile", "The Wingless Psalm" per impatto, groove e armonie.

C'è da tenere in conto anche il fatto che il disco ruota interamente su di un concept basato su una possibile rivolta celeste guidata dall'Arcangelo Gabriele, che proclamando lo stato di Repubblica — in maniera simile a quanto fatto da Christopher Walken nella trilogia cinematografica intitolata "The Prophecy" o più recentemente, per chi è solito guardare serie tv, dai fratelli Winchester ("Supernatural") — genera l'ennesimo scontro fra fratelli che anche nella volta celestiale del Paradiso crea un immenso e fottuto casino, i cui risvolti vengono pagati perlopiù dai mortali. Di conseguenza sarebbe corretto affrontare l'ascolto seguendone le vicende tramite i testi.

"The Day In The Year Of Candles" è stato rilasciato anche in una versione con annesso dvd, contenente uno studio report, un'intervista a Ivy, il video di "Proclamation Of Tragedy" e una galleria fotografica. A tutto ciò va ad aggiungersi la cover di "It's No Good" dei Depeche Mode, non avendo però avuto modo di dare un'occhiata al secondo disco, non posso esprimermi sul valore del materiale.

Concludendo, i Serpentia tornano in carreggiata con un onesto e gradevole lavoro, interessante soprattutto per coloro che vanno avanti ascoltando e godendo del panorama del death metal melodico. Se siete fra questi, concedere un po' del vostro tempo a "The Day In The Year Of Candles" potrebbe risultare alquanto piacevole.

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