SEVEN THORNS – II

 
Gruppo: Seven Thorns
Titolo:  II
Anno: 2014
Provenienza:   Danimarca
Etichetta: Sonic Revolution
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Eye Of The Storm
  3. Revelation
  4. Queen Of Swords
  5. Justice
  6. Night Of Temptation
  7. Redemption
  8. You're Not Brave (If You're Not Scared)
  9. A Joker's Game
  10. After The Storm
  11. Mamma Mia
DURATA: 47:25
 

Dopo mesi dal mio ingresso in Aristocrazia, ricevo finalmente qualcosa in linea con il vero motivo della mia presenza: trattare tutta quella offerta power metal che ogni tanto arriva in redazione. La prova iniziale tocca ai Seven Thorns, un gruppo danese che pian piano, negli ultimi anni, si è costruito un discreto gruppo di sostenitori neanche troppo lontani da quelli degli Iron Savior. A differenza del gruppo di Sielck e soci, però, i Seven Thorns adottano un approccio nettamente più melodico e neoclassico per la propria produzione.

Questo "II", chiamato così a sancire il secondo album completo della band, non nasconde affatto tutta quella tendenza dei paesi nordici a perdersi nelle classiche guerre tra assoli di chitarra e di tastiera senza sosta. Decisamente uno sfoggio di tecnica che non dispiacerà a chi apprezza questa branca un po' più veloce e ridondante di scale (quasi DragonForce-iana potremmo dire). In ogni caso, l'esecuzione dei brani stenta a decollare, trovando qualche interessante risultato in "Justice" e "Night Of Temptation". Quello che però non convince è Erik "EZ" Blomkvist: già la masterizzazione del disco è di un livello abbastanza mediocre, ma la voce del cantante danese sembra proprio strozzata, come se non riuscisse a sostenere un timbro profondo prolungato (come quello del già citato Sielck), né dedicarsi ad acuti degni di nota. In compenso, questo "II" rappresenta la sua ultima prova visto l'ingresso di Gustav Blide che, purtroppo, si è dovuto limitare ai semplici cori perché "non ancora in grado di svolgere il pieno ruolo di cantante primario". Di tutt'altra fattura sono invece le parti di "Redemption" in cui partecipa David Henriksson (attualmente militante negli Heel): un effetto limpidamente più chiaro e piacevole rispetto all'ormai ex Blomkvist.

Anche a livello testuale, i Seven Thorns ricalcano i più classici stereotipi tendenzialmente filo-fantasy alla ricerca di una qualche epicità, nonostante "You're Not Brave (If You're Not Scared)" (il lentone immancabile) e "A Joker's Game" cerchino di esprimere qualcosa di vagamente più profondo. Paradossalmente, il brano più riuscito pare essere la rivisitazione di "Mamma Mia" degli Abba in coda al disco: quasi per scherzo, il gruppo danese ha confezionato un pezzo d'effetto di pari qualità rispetto a quelli più convincenti dell'album.

In definitiva, "II" non si discosta tanto da tutta quella produzione power tacciata di scarsezza di idee. Personalmente, però, credo che con una composizione dei brani più accurata, e si spera il nuovo cantante, i Seven Thorns possano pure distinguersi dalla molteplice massa dei soliti gruppi del Nord Europa.

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