SEXCREMENT – Sloppy Seconds

SEXCREMENT – Sloppy Seconds

Informazioni
Gruppo: Sexcrement
Titolo: Sloppy Seconds
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Comatose Music
Contatti: facebook.com/sexcrement
Autore: Mourning

Tracklist
1. Heard It Through The Rape Vine
2. Chemical Handcuffs
3. Well Hungover
4. Heels Up
5. Trucker Bombed
6. Assisted Living Lapdance
7. Obesetiality
8. Ride Johnny Ride

DURATA: 35:55

Ignoranza e divertimento, son tornati i Sexcrement. La formazione del Massachusetts si rifà viva a distanza di cinque anni dal debutto “Genitales From The Porno Potty” e due dall’ep “XXX Bargain Bin Vol 1” con il secondo “Sloppy Seconds” ed è proprio dal mini che ripartono, riprendendone i brani allora inediti (“Well Hungover” e “Assisted Living Lapdance”) adesso inseriti in una scaletta che non fa gridare al miracolo ma tiene particolarmente allegri.
La proposta è di quelle rodate e arcinote, alle orecchie giunge una più che discreta mistura di death metal marchiato groove con spruzzate di thrash e l’impronta hardcore che nel corso degli anni ha caratterizzato le uscite dei Dying Fetus primordiali, dei troppo sottovalutati Internal Bleeding e gente come gli Skinless. Le coordinate sono quindi riconoscibilissime e la risultante un prodotto affidabile pur non facendo gridare al miracolo e possedendo alcuni brani interessanti e goderecci.
Oltre agli episodi citati infatti si può tenere conto anche della traccia d’apertura “Heard It Through The Rape Vine” e di “Obesetiality” che regalano quella “scapocciatona” salutare, priva di ritorsioni cervellotiche e che va presa per ciò che è, un diversivo in musica privo di troppe pretese.
“Sloppy Seconds” formalmente non ha nulla da rimproverarsi, la prestazione strumentale è perfettamente fedele ai canoni dello stile e la professionalità di musicisti membri attivi ed ex di realtà quali Goratory, Dysentery, Parasitic Extipartion e Terminally Your Aborted Ghost non è neanche da mettere in discussione, mentre vocalmente parlando Adam Mason è probabilmente meno forzato e incattivito nelle lacerazioni d’ugola dei tempi andati ma si pone sui pezzi egregiamente.
I Sexcrement una volta premuto il tasto “play” portano a termine il loro dovere evitando intoppi, magari non rientreranno fra le prime scelte all’interno della rotazione degli ascolti quotidiani, però ogni qualvolta li inserirete nello stereo e alzarete il volume per sfruttarne al meglio le doti di compagnia avrete una mezzora e più di piacere assicurato.

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