SHADED ENMITY – Like Prayers On Deaf Ears

SHADED ENMITY – Like Prayers On Deaf Ears

 
Gruppo: Shaded Enmity
Titolo:   Like Prayers On Deaf Ears
Anno: 2009
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1.  Beneath Her Wretched Sky
  2. The Perfect Incision
  3. Like Prayers On Deaf Ears
  4. Sick Breeding
  5. Her Gorgeous Eye
  6. Pleasure Of Desire
  7. Adventures In Suicide
  8. The Last To Perish
  9. The Ones That Take The Fall
  10. Just A Silence
  11. Never Laid To Rest
DURATA: 50:34
 

Gli Stati Uniti hanno sfornato una serie di gruppi che si rifà pesantemente al death melodico svedese, molte in fin dei conti risultano essere prive di mordente ed estremamente catchy, altre sin troppo standard, altre ancora una studiata mossa a tavolino dedita solo alle vendite. Parlare di questa tipologia di death è diventato quasi come sparare sulla Croce Rossa vista la quantità di schifezze che vi si fanno di frequente rientrare. Per fortuna c'è ancora chi si riconosce in dei canoni legati agli anni Novanta magari non inventando nulla, ma almeno facendosi apprezzare per una caduta di stile evitata, è questo il caso che ci porta all'ascolto degli Shaded Enmity.

La formazione è nata nel 2001 con membri attivi anche in altre band della scena nazionale (Inquinok, Serpens Aeon, Skelator e In Memorium) e con un album di debutto rilasciato nel 2005 intitolato "Thought & Remembrance", i ragazzi attendono poi quattro anni prima di darci in pasto "Like Prayers On Deaf Ears" che come il precedente vien fuori da sforzi personali, è quindi di autoproduzione che si parla. Undici tracce che affondano nel periodo che va fra la prima e la seconda metà dei Novanta e punti di riferimento si possono trovare nei classici Dark Tranquillity e In Flames quanto in realtà quali Gates Of Ishtar e Sacrilege.

Nel riffato di questi americani lo splettrato veloce e arpeggiato in certi passaggi tocca delle velocità e punte d'incisività collegabili alla corrente black di tale nazione senza affondarvi però in pieno. Le tracce del disco sono composte con partiture non particolarmente articolate, tuttavia possiedono sia una propensione a mitragliare in velocità, sia nel dedicarsi a momenti in cui la tensione viene sottoposta a un calo per fare spazio a un'emotività classica del genere. Capita così di vedersi scagliata contro un primo episodio ficcante e sin da subito compattamente veloce come "Beneath Her Wretched Sky" o scontrarsi con intro acustici che fanno presagire un'andatura pacata smentita successivamente da una presa di posizione sostenuta, lo riscontrerete a esempio nella traccia eponima e in "Her Gorgeous Eye".

"Like Prayers On Deaf Ears" è un lavoro monolitico, coerente, non lascia probabilmente molto spazio all'immaginazione, ma si presenta come una solida mattonata che con "The Perfect Incision" e "The Last Perish" sommate alle canzoni nominate in antecedenza trova il proprio corpo d'assalto, capitolo a parte è "Adventures In Suicide" unico brano totalmente acustico. Posizionato un po' più in là della metà della scaletta lo fa respirare, concedendo una breve e salutare pausa dando la possibilità all'ascoltatore di rifiatare.

Gli Shaded Enmity hanno dato prova di come anche oltre oceano se si considera il genere non come un trend e lo si tratta con il rispetto dovuto si possano produrre dei discreti dischi, energici, non privi di pecca — la voce poteva essere alzata leggermente di volume nel mix — ma che almeno si facciano premiare per l'attitudine genuina che dimostrano di possedere. Se amate quindi il death di matrice melodica un passaggio nel vostro stereo a "Like Prayers On Deaf Ears" non vi dispiacerà concederlo, ne potreste rimanere soddisfatti senza troppe remore.

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