SHADOWCRAFT – Principles Of Chaos [2013]

SHADOWCRAFT – Principles Of Chaos [2013]

 
Gruppo: Shadowcraft
Titolo:  Principles Of Chaos
Anno: 2013
Provenienza: Grecia
Etichetta: Noisehead Records
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TRACKLIST

  1. Aeons Passed On…
  2. Principles Of Chaos
  3. A Brotherhood Betrayed
  4. The Light Of Apollo
  5. Burning Sun Pt 1: Ascending…
  6. Burning Sun Pt 2: I Bringer Of Plagues And Suffering
  7. Red Moon Above The Enemy
  8. The Chamber Of Eyes
  9. A Path
  10. Transcending Into Infinite Aeons
  11. Wrath Of Celestial Daemons
DURATA: 42:56
 

I greci Shadowcraft hanno impiegato un po' di tempo a carburare, nel corso degli anni infatti sono stati più volte rallentati dai numerosi cambi in formazione. Prima di compiere il grande passo con questo debutto, la band ha prodotto quattro demo: "A Nightful Of Shadows" e "Inside A Sick Mind" nel 2006, "Promo" nel 2009 e "Principle Of Chaos" nel 2012. Proprio dall'ultima di queste sono stati ripresi il titolo e in parte i pezzi ("Aeons Passed On", "Principle Of Chaos" e "Red Moon Above The Enemy") del lavoro rilasciato.

Il black sinfonico composto dai tessalonicesi si ispira agli anni Novanta di Emperor e Dimmu Borgir, con puntate dal gusto epico alla Bal-Sagoth e rimandi folk a rendere meno compassata una struttura canzone che per lo più risulta essere nota; tuttavia si mantiene su livelli qualitativi discreti e dispone di una piacevole scorrevolezza. Dopo l'apertura affidata alla strumentale "Aeons Passed On", nella quale spicca la prestazione del tastierista Q_Snc (Litrosis e Unholy Ritual fra i tanti), si possono incrociare episodi apprezzabili quali "The Light Of Apollo", attraversata da incursioni flautistiche, e la conclusiva "Wrath Of Celestial Daemons", in cui appare il suono del moog. Questi brani, accompagnati da "A Brotherhood Betrayed" e un altro paio di circostanze gradite racchiuse nel brano che porta il titolo dell'album, ci consegnano un'uscita più che sufficiente.

"Principle Of Chaos" è complessivamente un lavoro che si fa ascoltare senza troppi problemi, anche grazie al supporto di una produzione limpida, capace di garantire alla strumentazione il giusto valore: esalta le tastiere, ma non facendole divenire una figura ingombrante e limitante. Di certo le melodie e l'impostazione dei brani elaborate dagli Shadowcraft riusciranno ad attecchire nell'orecchio degli appassionati dell'ambito sinfonico tradizionale. Se siete alla ricerca di un disco simile, allora date una chance a questi musicisti: la prova è di buona fattura e non dovrebbe esserci per voi il pericolo di rimanerne delusi.

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