SHADOWCRAFT – Principles Of Chaos [2012]

 
Gruppo: Shadowcraft
Titolo:  Principle Of Chaos
Anno: 2012
Provenienza:   Grecia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Myspace

 
TRACKLIST

  1. Aeons Passed On…
  2. Principles Of Chaos
  3. A Brotherhood Betrayed
  4. The Light Of Apollo
  5. Burning Sun Part 1: Ascending
  6. Burning Sun Part 2: Bringer Of Plagues And Suffering
  7. Red Moon Above The Enemy
  8. The Chamber Of Eyes
  9. A Path
  10. Trascending Into Infinite Aeons
  11. Wrath Of Celestial Daemons
DURATA: 43:43
 

Il black metal sinfonico è un genere inflazionato: quante volte avrete letto una frase del genere? Effettivamente insieme al power melodico-sinfonico potrebbe possedere lo scettro di filone più bistrattato del metal, spesso e volentieri a ragione data l'enorme quantità di cloni e pedissequi esecutori di spartiti scritti da altri. Non è ora mia intenzione però prodigarmi in una strenua difesa di questa corrente, né affossarla ulteriormente, mi limiterò a presentarvi gli Shadowcraft: band greca composta da Amethyst (chitarra), Pyrphoros (voce), Q_snc (tastiere), Spectral Cannibal (basso) e MF (chitarra) che debutta col full "Principles Of Chaos" dopo aver prodotto una manciata di demo in passato.

Come accade frequentemente, a eccezione dello screaming e qualche ritmica, si trova poco di propriamente black in una proposta di questo tipo, sono le tastiere invece a ricevere ovviamente ampio spazio e Q_snc le giostra a proprio piacimento: come tappetto atmosferico di stampo Dimmu Borgir, in veste di orchestrazioni magniloquenti, in chiave epica (si veda "Principles Of Chaos", forse il punto più alto del disco) supportato da sparuti cori e addirittura con venature folk ("The Light Of Apollo"). Unico frangente davvero stonato invece è l'utilizzo fattone nella prima parte di "A Brotherhood Betrayed", un mix fra alone horror e power che ho faticato a digerire e a capire. Anche le due asce comunque trovano modo di farsi notare in alcune circostanze, specie quando i sintetizzatori si prendono una pausa e il riffing può farsi più tagliente ("Burning Sun Part 2: Bringer Of Plagues And Suffering"). In definitiva gli Shadowcraft quando riescono a costruire un contrasto (che non stona!) fra pathos epico ed extreme metal pestato risultano vincenti e fluidi, "A Path" è un chiaro esempio di ciò.

Dopo aver accennato al fatto che a giudicare dai titoli e dall'andamento emotivo dell'album "Principles Of Chaos" potrebbe essere un concept e che si chiude su atmosfere più rilassate a dispetto del titolo della conclusiva "Wrath Of Celestial Daemons", non mi resta che esprimermi su Q_snc e soci: a mio parere sono una band volenterosa e con margini di crescita, purtroppo al momento priva dell'asso nella manica capace di sparigliare la situazione, ma questa è prerogativa di pochi. Le attenuanti sono tante: è il primo disco, nessuno inventa nulla al giorno d'oggi ecc., però per spiccare sulla concorrenza serve di più: idee, coraggio, esperienza. I patiti di symphonic black diano un ascolto, perché il tutto è curato, senza eccessi barocchi e i pezzi non sono di certo brutti; per tutti gli altri forse è ancora presto.

Facebook Comments