SHALLOW RIVERS – Nihil Euphoria

 
Gruppo: Shallow Rivers
Titolo: Nihil Euphoria
Anno: 2013
Provenienza: Russia
Etichetta: BadMoodMan Music
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TRACKLIST

  1. Nihil Euphoria
  2. Echoes Of The Fall
  3. Leda And The Swan
  4. The Weeping Lotus Dance
  5. To The Fairest
  6. If Ever I
  7. Down The River To Vortex
  8. Before The Light Fades
DURATA: 59:21
 

Gli Shallow Rivers ci raggiungono dalle fredde lande della Russia, accasati presso la BadMoodMan Music (sotto-etichetta della Solitude Productions) e debuttanti, anche se Yury Ryzhov e Vladimir Andreev sono già conosciuti per altri progetti come Revelations Of Rain e My Indifference To Silence (reincarnazione dei furono On The Edge Of The NetherRealm). Dopo una demo di qualche anno fa, il duo esordisce sulla lunga distanza nel 2013 con "Nihil Euphoria" e — viste le premesse — l'area musicale in cui il disco si muove dovrebbe già risultare palese.

Fin dai primi istanti, proseguendo poi con tracce come la splendida "Leda And The Swan" e "To The Fairest", l'atmosfera diviene malinconica e tetra, ma costantemente drappeggiata con catacombali e grevi innesti della componente Death; le sezioni più aggressive vengono pian piano affogate in scuri e plumbei oceani di melodie sofferenti, nel Doom più doloroso e opprimente. Le influenze del duo moscovita si delineano quindi con facilità: il classico Death-Doom britannico filtrato attraverso lo stile di altri gruppi come Swallow The Sun, Novembers Doom, Rapture e Nox Aurea.

Non crediate però che gli Shallow Rivers si limitino a tessere tele ricavate unicamente da brandelli di stoffa di altre vesti più sontuose; in pezzi come "Echoes Of The Fall", "The Weeping Lotus Dance" (uno dei più belli dell'album) e "Down The Rivers To Vortex" emerge infatti un'abbondante dose di personalità: le tastiere ricamano splendidamente scenari nebbiosi e la commistione tra Death e Doom è orchestrata con maestria poco comune. Le linee melodiche imbastite sono di superba fattura e ritraggono a meraviglia ciò che questo stile musicale dovrebbe comunicare: un pathos, una progressione sentimentale semplicemente sublime che rispecchia una ben bilanciata unione tra la durezza cavernosa del Death e la schiacciante desolazione del Doom.

Il finale suggello di bontà sulla talentuosa prova dei Nostri è posto dalla conclusiva "Before The Light Fades": una mestizia quasi solenne vibra di un'aura tremendamente suggestiva, ligia al compito di racchiudere al proprio interno l'umore di tutto il lavoro.

Troppo spesso negli ultimi anni molti gruppi formalmente dediti a tale genere hanno tralasciato (sovente quasi del tutto) la componente Death, perlopiù nascondendosi dietro alla derive dolciastre di cui il Doom è stato infarcito; gli Shallow Rivers — al contrario — hanno dimostrato personalità, sfoderando un debutto davvero meritevole. Chiunque si ritenesse un amante del Death-Doom, non dovrebbe davvero lasciarsi scappare questo "Nihil Euphoria": una piccola perla, uno di quei piatti succulenti di cui — in fin dei conti — non ci si stanca mai.

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