SHALLOW RIVERS – The Leaden Ghost

SHALLOW RIVERS – The Leaden Ghost

 
Gruppo: Shallow Rivers
Titolo: The Leaden Ghost
Anno: 2015
Provenienza: Russia
Etichetta: BadMoodMan Music
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TRACKLIST

  1. Of Silent Winds That Whistle Death
  2. Light Upon Us, Haze Around Us
  3. Scorched, Wrecked, Torn, Then Crumbled To The Sea
  4. We Are Cold
  5. Snow
  6. The Leaden Ghost
DURATA: 57:16
 

Avevamo incrociato per la prima volta gli Shallow Rivers agli inizi dell'anno scorso, quando il sottoscritto vi aveva presentato in maniera decisamente entusiasta il disco d'esordio "Nihil Euphoria". Ora, a distanza di poco meno di un anno e mezzo, torniamo a parlare del duo russo, il quale ha partorito il secondo album "The Leaden Ghost", anche questa volta sotto l'egida della BadMoodMan Music.

Il concetto fondamentale del debutto non è mutato e con tracce come "Of Silent Winds That Whistle Death" e "Scorched, Wrecked, Torn, Then Crumbled To The Sea" ci ritroviamo di fronte a un Death Metal pesantemente innestato di atmosfere e melodie di stampo Doom; uno stile che pesca a piene mani dai classici britannici del genere e dalle prestazioni più muscolari di gruppi come Swallow The Sun e October Tide. Questa volta il suono parrebbe però essere divenuto più rabbioso rispetto alla prova precedente, nella quale emergeva più frequentemente la propensione a quella mesta e suggestiva venatura di desolata sofferenza evocata dalle ricorrenti aperture chitarristiche.

Episodi come "Light Upon Us, Haze Around Us" e "The Leaden Ghost" — senza assolutamente rinunciare ai tipici stilemi di apocalittica e disillusa ineluttabilità del Death-Doom — si avvalgono inoltre di intense, drammatiche e monolitiche costruzioni derivanti da un evidente retaggio Funeral Doom, innestando altresì elementi melodici che potrebbero vagamente ricordare la funesta tragicità di certi Ea. Personalmente ritengo che questi siano i punti più alti del lavoro, poiché le ottime qualità emerse nel predecessore trovano qui naturale sviluppo, risultando nuovamente piuttosto personali dal punto di vista compositivo, assolutamente ispirate e certamente indicatrici del notevole estro creativo già ampiamente dimostrato in precedenza.

"We Are Cold" e "Snow" sono invece tracce un po' differenti in quanto le chitarre si fanno più arrembanti, più veloci e meno cupe: tali elementi, anche se non mancano le plumbee e desolate atmosfere di rito, sembrano a volte un po' fuori contesto e danno l'impressione di una minore coesione globale. Non fraintendetemi: la qualità rimane assolutamente alta e i pezzi sono indubbiamente di pregevole fattura, tuttavia credo che venga in parte a mancare quella opprimente componente dolorosa che è il requisito fondamentale di simili proposte.

Nonostante ciò, "The Leaden Ghost" rimane un disco bellissimo che — sebbene risulti leggermente inferiore allo splendido debutto — può tranquillamente rivaleggiare con le riconosciute autorità del campo, facendo un'ottima figura all'interno di un panorama che ha purtroppo subito anni di sterile standardizzazione. Non ci resta ora che attendere e sperare che il terzo album, ovvero il lavoro che dovrebbe essere quello della maturità, riconfermi il valore degli Shallow Rivers.

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