SHATTER IT ALL – Corporal Puzzle

Informazioni
Gruppo: Shatter It All
Anno: 2010
Etichetta: Profusion
Contatti: www.myspace.com/shatteritallgrind
Autore: Mourning

Tracklist
1. Regression
2. Skin Limbs Collection
3. Devoured By Your Own Obsession
4. Painful Life
5. Mentally Disturbed
6. Unhealthy
7. Autumn’s Ashes
8. The Edge
9. Corporal Puzzle
10. Discorde
11. Self Contamination
12. Reason To Kill
13. Human Is The Agony Of The Earth
14. Morbid Reality
15. Albert Hamilton Fish (Dahmer cover)

DURATA: 22:07

SHATTER IT ALL - Corporal Puzzle “Do It Good, Do It Fast!” sembra il motto che mettono in pratica i ragazzi canadesi degli Shatter It All, un misto di brutalità death metal affiancata da una carneficina di stampo crust/grind, questo è ciò che i quindici pezzi facenti parte della tracklist di “Corporal Puzzle”, loro album di debutto, ci schiantano in faccia senza pensarci su troppo.
Ventidue minuti appena in cui vi è concesso qualche sprazzo di lucidità e attimo per respirare purché sia breve e abbastanza intenso da permettervi di rimanere attenti all’esecuzione ben organizzata e suonata del trio.
Morin (voce), Mo (chitarra e basso) e Dave (batteria) si dilettano in una discreta rappresentazione del genere old school oriented, noterete più passaggi che vi porteranno alla mente nomi quali Napalm Death, Dahmer (loro connazionali di cui vi è anche una cover posta a chiusura del platter, “Albert Hamilton Fish”) e i Suffocation quando le trame si fanno leggermente più intricate.
Non c’è bisogno di fare un track by track con un disco simile, “Corporal Puzzle” come succede frequentemente con i lavori di tale stile va goduto a volume alto e tutto di un fiato, lasciarsi trasportare dal groove, dalle chitarre che sapientemente miscelano riffing death e grind (bella la solistica in “Self Contamination”), dal continuo alternarsi di growl in chiave “scarico del lavandino” con lo scream soffocato e divertirsi con un drumming prepotente che si lancia spesso e volentieri in buone tirate.
Non s’inventa nulla ma che almeno sia fatto bene e sin qui ci siamo, sì ok, forse sono armi elementari, probabilmente fin troppo conosciute se i pezzi però filano via trovando il modo di generare un paio di scapocciatone, il più è fatto.
Se cercate arabeschi sonori, ghirigori, progressione e attitudine core di cartone avete sbagliato band, gli Shatter It All sono veraci, indiavolati e chissà che in futuro qualche label con un minimo di palle sotto non dia loro la possibilità di entrare nel proprio roster, nell’attesa alzo ancora il volume e “Corporal Puzzle” va di nuovo “on air”, ottimo scacciapensieri.

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