SHATTERED HOPE – Absence

SHATTERED HOPE – Absence

 
Gruppo: Shattered Hope
Titolo:  Absence
Anno: 2010
Provenienza:   Grecia
Etichetta: Solitude Productions
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TRACKLIST

  1. Amidst Nocturnal Silence
  2. Vital Lie
  3. Enlighten The Darkness
  4. Yearn
  5. A Traitor's Kiss
  6. Lament, In F# Minor
  7. The Utter Void
DURATA: 01:03:02
 

Il Doom-Death atmosferico — o se volete con derivazione gotica, spesso le due cose coincidono, a seconda dell'interpretazione data dall'ascoltatore — è un genere che non ha bisogno di sperimentazioni e genialità illuminanti per esaltare. Ha invece una necessità strabordante di personalità e capacità di far grondare le note di passionalità scura ed emotivamente malinconica, sfiorando le rive del funereo.

I greci Shattered Hope sono una di quelle formazioni che attendevo al varco: dopo il demo "A View Of Grief" (2005) e un promo (2007), è giunto nel 2010 il momento in cui gli sforzi sono stati confluiti in una prova di maggior spessore e durata, e così è stato rilasciato "Absence" sotto l'ala protettrice della russa Solitude Productions. Il gruppo ellenico attinge dalla primordialità dei Katatonia e My Dying Bride degli anni Novanta e trova punti di contatto con realtà come Officium Triste, Ethereal e Saturnus. L'ora e poco più di durata del disco è segnata da una bella miscela di suoni greve e dedita all'attitudine da slow-motion.

I brani non si distaccano notevolmente da una riproposizione canonica ma ben composta ed eseguita. Sono le minuzie e gli accorgimenti a fare però la differenza, in primis è da sottolineare il fantastico lavoro svolto dalla tastierista Eugenia, ogni sua incursione, semplice accompagnamento o solo apparizione fugace riesce ad apportare il dovuto quid emotivo che adorna e caratterizza il pezzo, "Enlighten The Darkness" n'è l'esempio più fulgido. È ben strutturata del resto anche l'intelaiatura del riffato che i chitarristi Thanos e Sakis costruiscono parte dopo parte, facendo sì che in apertura "Admist Nocturnal Silence" sia seducentemente pericolosa, il mid tempo di "Yearn" divenga avvincente e serrato e la lunga, tortuosa e ambiziosamente epicheggiante "The Utter Void" alterni la potenza di riff schiacciasassi al vuoto etereo, chiudendo un percorso in cui la melodia ha avuto in maniera costante voce in capitolo.

Trattamento separato merita lo strumentale "Lament, In F# Minor". Qui la musica si prende una pausa dalle sonorità aspre, dal growling allungato e calzante per lo stile di Nick, addentrandosi in lande dove gli archi e il pianoforte divengono presenza carezzevole e obliante, esaltando il potenziale massiccio degli Shattered Hope e tramutandolo in una leggiadra rappresentazione in note dedita alla dimenticanza.

Abbellito ancor più dai camei offerti in "Vital Lie" e "Traitor Kiss" dalle voci di Jo "Marquis" degli Ataraxie e Thomas A.G. dei Saturnus, "Absence" è un gran lavoro, curato sotto tutti gli aspetti fondamentali, non ultimo quello legato alla produzione che ben si presta a fornire una idea chiara sia della fase strumentale che delle atmosfere create.

Siamo così davanti a una ex promessa divenuta oggi solida realtà. Se riuscirà a mantenere in futuro i valori espressi sin qui, potrebbe anche ricoprire un ruolo rilevante in una scena doom che dona sempre grandi sorprese e riconosce i meriti di chi ha ben lavorato. E gli Shattered Hope sono decisamente fra questi.

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