SHEKINAH – The Wind Lost Its Breath And The Sea Became As Smooth As Glass

SHEKINAH – The Wind Lost Its Breath And The Sea Became As Smooth As Glass

Informazioni
Gruppo: Shekinah
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: http://www.myspace.com/weareshekinah
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ascension
2. I Am Wanderer, Hide
3. Mirage
4. Cloak Of Night
5. The Writer’s Ink
6. The Flood
7. Waves
8. The Breaker Anointing
9. Bonus Track (hidden track)

DURATA: 42:14

Gli Shekinah sono una formazione statunitense di post-rock, da poco è in giro il loro primo album, lo si trova in free download anche nella pagina del Myspace ufficiale di questa giovane band che impernia la propria musica su un messaggio speranzoso e illuminante.
So che la visione di collegamenti religiosi ad alcuni possa anche non essere proprio gradita ma quando una sensazione così forte riesce a dar vita a un disco come “The Wind Lost Its Breath And The Sea Became As Smooth As Glass” personalmente tutto può darmi fuorché fastidio.
Atmosfere ampie e dolci, pennellate di chitarra che accarezzano a più riprese l’ascoltatore trovando anche attimi per intensificarsi e rendere più corposa una proposta accogliente e tesa a liberare il pensiero, a farlo fluttuare verso mete lontane che non siano conducibili a valori materiali.
Etereo e con uno sviluppo prettamente intimista regala chicche di piacere in tracce quali “Mirage”, semplice e dall’animo galleggiante, la successiva “Cloak Of Night” dallo spirito viaggiante e tumultuoso, pimpante e dalle tonalità malinconicamente accentuate, la lunga “Flood” che come un fiume quieto o straripante si mostra assecondando con i propri cambi d’umore questo scorrere che conduce a “Waves” movimentata come il titolo posto a rappresentarla.
I suoni non sono perfetti, alle volte sembrano perdere equilibrio soprattutto quando la chitarra si pone con sonorità stridule accentuate che fanno la loro parte ma sono alquanto sporche, come la produzione che non esalta pienamente uno stile che nella pulizia e nel far percepire l’essenza in toto degli strumenti ha una delle caratteristiche fondamentali.
Una prova gradevole che ricalca gli stilemi classici ormai di quest’ultima ondata di band puntanti sul fattore emotivo e su una visione dilatata e armoniosa della musica, se seguite il genere un ascolto a “The Wind Lost Its Breath And The Sea Became As Smooth As Glass” datelo, male non può farvi, riuscirete a risollevare un po’ il morale dovesse andare storta la giornata, allentate un po’ la morsa della routine con gli Shekinah in sottofondo.

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